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giovedì 3 novembre 2022

7 di Cataldo Scatamacchia

La Capitale è martoriata da diversi episodi connessi al mondo del satanismo e dell’occulto: furto di oggetti sacri, vilipendio di cadavere, sedute spiritiche e messe nere. La Questura teme conseguenze giuridiche, la Santa Sede presagisce contraccolpi sociali; entrambe lavorano cooperando, ma questo non basta. Il mosaico dei fatti necessita di una figura esperta e super partes, e a ricoprire questo ruolo sarà Ettore Borgia. Classe 1981, laureato in Criminologia con il massimo dei voti e ricercatore zelante della verità, Ettore diventerà la chiave di volta collocandosi nel sottile spazio che separa il reale dall’immaginario, il lecito dall’illecito, la luce dall’oscurità. In l’autore, attraverso una scrittura e uno stile scorrevole cerca di scardinare i paradossi legati alle sette sataniche e alle loro pratiche, un fenomeno sociale realmente pericoloso e di grande attualità. Un romanzo da leggere per immergersi in contesti e scenari oscuri. 




Con una trama davvero coinvolgente Il romanzo di Scatamacchia appassiona il lettore in maniera totale grazie ad una storia che cresce in tensione, pagina dopo pagina, evolvendo grazie lo stile dell'autore che, con una scrittura sempre fluida e scorrevole, sostiente un ritmo narrativo sempre alto, smorzando poi i toni con quel pizzico di umorismo che permette al lettore di riprendere fiato tra i vari colpi di scena.

La storia si muove attraverso sette sataniche e simbologia macabra, con un indagine portata avanti con molta fatica tra false piste e omertà che costringeranno molto spesso ad utilizzare  l'istinto al posto della ragione, prestando attenzione anche a tutti quei piccoli particolari che saranno poi fondamentali per giungere ad una verità molto lontana dall'immaginario. 

Ettore Borgia, protagonista del romanzo, è un ragazzo "comune", figlio della nostra epoca, che sacrifica le speranze dei giovani sempre in cerca di spazio nell'ambito lavorativo e sempre più costretti ad accontentarsi più che a realizzarsi; dopo essere venuto fuori da una perdita familiare troverà l'occasione giusta per mettersi in gioco e dimostrare le sue capacità: l'incarico affidato però si trasformerà ben presto purtroppo in una corsa contro il tempo molto pericolosa, in un affannosa ricerca della verità in un caso intricato dove Ettore dovrà fare appello a tutta la sua fede per riuscire a calarsi completamente in una realtà conosciuta da pochi e resa indifferente da riti e correnti religiose.

Le sue tesi, portate avanti nonostante le circostanze avverse, alla fine però si riveleranno fondamentali per ricostruire un disegno macabro dietro il quale si celava una verità ancora più raccapricciante.

Nel libro i tanti passaggi procedurali sono senza dubbio frutto dell'esperienza personale dell'autore che però, con grande bravura, riesce a tradurli in maniera sempre semplice e chiara nonostante le complessità; questa caratteristica si evince soprattutto attraverso i personaggi "secondari" costruiti non solo per tradurre la curiosità del lettore ma anche per cercare di sviluppare qualcosa di nuovo ed originale in un ambito letterario dove già parecchio è stato scritto.

L'autore accompagna il lettore con gradualità alla scoperta dei temi centrali del romanzo cercando di sviluppare caratterialmente i suoi personaggi per poter far luce su dinamiche complesse anche attraverso vari punti di vista diversi, creando a volte un disorientamento in una storia dove niente è come sembra.

Il romanzo si divide tra "fascino" e pericolosità di un mondo occulto che rende "empaticamente" coinvolto il lettore che si ritroverà implicato in una trama che non cede mai il passo alla banalità o alla pesantezza, rendendo la lettura sempre molto appassionante e imprevedibile.

Tanti complimenti a Cataldo Scatamacchia che con il suo romanzo è stato capace di coinvolgermi anche attraverso tematiche poco comuni in un genere dove è sempre più difficile rendersi originali; con uno stile dinamico, una caratterizzazione precisa dei personaggi e una trama che stimola parecchio la curiosità quello di Scatamacchia è senza dubbio un romanzo che non deluderà gli amanti dei thriller e che per questo mi sento sinceramente di consigliare come lettura. (con la speranza anche che ci sia presto un seguito).

 


venerdì 16 settembre 2022

Via Cicerone - I racconti del calzolaio di Claudio Scarpino

 Non parlava italiano, era molto cordiale, educato, amichevole. Un uomo acculturato, che passava le ore nella sua libreria di fiducia in Via Cicerone, a leggere seduto in fondo al negozio. I suoi preferiti erano i libri di medicina. Eppure è stato trovato morto, proprio nel bagno della libreria. Sgozzato da una mano mancina. A rinvenire il cadavere è la minuta donna delle pulizie, che apre la serranda e svela così il misfatto. Chiamato a indagare sul caso è l’ispettore capo Cosentino e la sua partner Valentina Rinaldi, coppia dall’ingegno formidabile che non riesce però a trovare la pista giusta da seguire. Come sempre, sono i suggerimenti sussurrati dall’amico calzolaio di Cosentino a fornire uno sguardo diverso, più ingenuo ma geniale, al caso. Personaggio presente e assente, è sua la voce più importante del romanzo, che imbocca e guida le fila dell’indagine.

Dalla raccolta "I Racconti del calzolaio"  Via Cicerone è il terzo romanzo di Claudio Scarpino , un giallo investigativo molto avvincente che cattura il lettore per la veridicità dei personaggi e per un intreccio complesso, intriso di una consuetudine molto vicina al nostro quotidiano.

L'autore attinge da una realtà confinante per raccontare crimini che risultano credibili proprio perchè riconducibili alla cronaca presente, non spingendosi mai fuori dei confini di un tecnicismo più consono a trame dove l'intreccio psicologico predomina "imprigionando", quasi più spesso più del dovuto, il lettore al fine di destabilizzare e rendere la soluzione incerta e imprevedibile.

La vicenda impegna chi legge dal punto di vista logico ed analitico, mantenendo sempre elevata però, non solo la suspence, ma anche la curiosità e l'intuito che rappresentano le chiavi giuste per arrivare alla verità.

 Questa capacità di analisi, capace di isolarsi dall'istintività, rispecchia l'esperienza personale dell'autore che sembra sviluppata soprattutto attraverso il personaggio del calzolaio che suggerisce, quasi a volte sottovoce, per mostrare le cose da un diverso punto di vista, fornendo spunti davvero importanti per risolvere le indagini.

Forte e fondamentale nel libro è il tema dell'amicizia in quel rapporto quasi simbiotico tra il Protagonista e l'ispettore Cosentino, basato non solo sul reciproco rispetto ma in un equilibrio perfetto che mette sullo stesso piano i due rispettando, solo formalmente, i ruoli ricoperti.

Cosentino dovrà risolvere un crimine dove niente è come sembra e dove ogni piccolo indizio diverrà fondamentale, facendo leva anche sul suo intuito e sfruttando bene sia l'aiuto di quell'amico speciale che la voglia di emergere di una collega, Valentina Rinaldi, che in un contraddittorio simpatico e "colorato" nel corso della storia presta il fianco ad una "romanità" utile a smorzare i toni soprattutto nelle fasi più "severe".

Già dal titolo (non solo di questo ultimo libro) si capisce che Roma non è solo il teatro dove si svolgono i fatti ma indirettamente la Protagonista indiscussa di un romanzo arricchito sempre dalle tante bellezze fascinose di una città che l'autore fa vivere e respirare attraverso strade e quartieri che, nel corso della lettura, si rendono ospitali e intimi anche a chi non li conosce.

Un libro davvero molto appassionante e coinvolgente, scritto in maniera particolarmente emozionale da Claudio Scarpino (che ringrazio per la fiducia e per avermi passato la lettura ) a cui vanno i miei complimenti più sinceri per aver creato una serie di romanzi dove, oltre a personaggi molto "credibili" ed emozionalmente vicini a chi legge, possiamo apprezzare la sua capacità narrativa che piacevolmente si stacca dai modelli del genere, risultando davvero originale anche nel rendere la lettura più intrinseca ad una realtà "sincera", percepita positivamente  anche perché capace di non nascondere le sue tante contraddizioni e debolezze.



Formule mortali di François Morlupi

 In una torrida estate romana, un anziano cammina nel parco di villa Sciarra, nell’elegante quartiere di Monteverde. Un odore tremendo atti...