mercoledì 9 giugno 2021

Leoni Da Mar di Andrea Zanetti

 

1570. Giacomo Rinaldi, detto Zuan, vive come contrabbandiere e mercenario nella colonia veneziana di Cipro, assieme alla famiglia che si è costruito. All’arsenale di Istanbul viene allestita la più grande flotta che un Sultano abbia mai messo in mare, con lo scopo di invadere l’isola e annetterla al proprio impero. Venezia risponde con forza, inviando una flotta altrettanto possente per soccorrerla. Nella corsa contro il tempo, prima che le due flotte si affrontino, Zuan funge da infiltrato segreto per traghettare notizie essenziali a preparare l’isola all’assedio. La guerra che divampa, una spia turca che lascia Venezia con delle informazioni cruciali, una famiglia divisa e all’orizzonte la più grande battaglia navale della storia. Zuan dovrà combattere contro tutto e tutti pur di salvare ciò che di più caro ha al mondo, nell’intricato scenario del Mediterraneo orientale alla vigilia della battaglia di Lepanto.



Il secondo volume della Saga di Andrea Zanetti, rispetto al primo capitolo ci fa fare un bel salto temporale portandoci nel mezzo di un situazione politica molto diversa, più gravosa con la minaccia per tutti i popoli Cristiani , che porterà inevitabilmente verso un conflitto tra la Flotta Mussulmana e la Lega Santa che avrà il suo epilogo in una delle Battaglie Navali più famose e raccontate : la Battaglia di Lepanto.

Analizzando il libro appare subito chiaro ,nonostante la trama sia strettamente correlata al precedente capitolo, che la bravura e il “genio” dell’Autore riesce ,pur mantenedo per Stile e Ambientazione le stesse atmosfere e caratteristice, a divincolare bene il Romanzo nella sua totalità da renderlo indipendente; la Storia raccontata in questo libro potrebbe leggersi anche  senza aver letto il precedente libro di Zanetti, ma di certo mancherebbe quella dinamicità storica ben narrata a cui affonda le radici questo capitolo che consegue una vicenda iniziata ne “il Principe di Venezia“.

Nella Prima Parte del libro abbiamo una Narrazione che viaggia con lentezza perchè accompagnata da un senso di pericolo solo accennato e sviluppato in quella Diplomazia che vedeva le varie fazioni in conflitto preoccuparsi più a scoprire le strategie nemiche e a prepararsi a una guerra che, anche economicamente parlando, forse non conveniva a nessuno. Da Costantinopoli a Cipro passiamo con destrezza fino a Venezia e qui ci si sofferma di più sulla descrizione proprio per marcare la differenza con quella Venezia incontrata nel Passato narrativo: viene tratteggiata la confusione e l’instabilità di una città che seppur in preda al pericolo si preparava con orgoglio a sfoggiare la sua potenza navale. A renderla ancora più indecisa c’era anche il nemico che paventava una Flotta Navale non indifferente; per questo divenne di vitale importanza riuscire a prevedere le mosse del nemico ed è per questo motivo che ci imbatteremo nella figura del Protagonista Giacomo Rinaldi, chiamato in causa perchè forte del suo vissuto.

Rispetto allo Zuan che avevamo conosciuto nel  Primo Capitolo, Questo è ben diverso dal precedente; non più sprovveduto e inesperto ma accompagnato dall’esperienza degli anni, descritto come un vecchio lupo di mare, un Corsaro e abile Mercante che aveva fatto di queste due caratteristiche la fortuna di una vita ormai matura e arricchita da una moglie e dal calore dei suoi nipoti. Nel corso del Romanzo conosceremo diversi aspetti del Protagonista ,scopriremo la sua abilità strategica, la sua prontezza e lo spirito d’avventura che ancora era capace di accendere il suo Animo; ma di Zuan scopriremo anche il suo carattere più intimo , espresso nella sua preoccupazione per quel Destino che aveva allontanato e messo in pericolo le persone a lui più care, facendo sentire tutto il peso per le sue scelte sbagliate e la Rassegnazione e il dolore per la minaccia sempre più reale di perdere in un attimo tutto ciò per cui aveva sempre lottato.

Nella Seconda Parte il Ritmo si farà più coincitato perchè accompagnato dalla frenesia di una corsa contro il tempo per salvare un situazione che sembrava fin dall’inizio compromessa. Di paripasso anche lo Stile sarà piu’ forte e Deciso soprattutto nella descrizione di una guerra che non risparmiava nessun dettaglio, anche il più impressionante; Colpisce la morte e distruzione descritta e riassunta con una vivacità impressionante che  di fronte a quelle “cataste” di uomini impilate come bestie  quasi riusciamo a respirare anche noi quell’aria tristemente inquinata dall’odore delle carni bruciate mista al sangue delle vittime innocenti.

Come nel Primo libro, oltre a uno spirito di fratellanza che andava oltre le differenze, anche in questo volume come Tema Principale abbiamo l’Amore; ma se precedentemente si trattava di un sentimento dettato dall’istinto e dallo spirito di sopravvivenza, in questo nuovo capitolo l’Amore rappresenta un arma, un fine, uno scopo attraverso il quale i diversi personaggi prenderanno decisioni gravose e imprudenti perchè in balia di disperazione o perchè saranno capaci ,in nome di questo, di spogliarsi di un Orgoglio che era più consono invece a personaggi facenti parte di quel mondo militare descritto nel Romanzo.

Nel Finale del Romanzo lo Stile diventa più intimo e ricongiunge rendendo omaggio , quei Protagonisti capaci di aver sacrificato le loro esistenze per un bene comune, superiore ; La nota finale nel libro di Zanetti punta proprio a questo, a voler celebrare l’arte Diplomatica di una Venezia che si era eretta come muro di separazione tra due mondi diversi per il bene dell’Europa, sfoggiando una potenza navale che nonostante tutto era ancora impareggiabile. C’è l’esaltazione di quei Diplomatici, quei personaggi attinti dalla realtà storica e non, che come Zuan, avevano messo in gioco tutta la loro strategia, la loro esperienza e abilità pur sacrificandosi in prima persona a discapito dei loro interessi personali.

Il libro denota come il suo precedente ancor di più l’attento studio e la ricerca fatta dall’Autore che si avvale certamente d’informazioni precise e molto utili per creare quella base storica che avvolge la trama del suo Romanzo. Molto bella la copertina e in particolare la Mappa all’interno del A.D. 1570 che aiuta il lettore a comprendere meglio il racconto.

Come per “Il Principe di Venezia” mi ritrovo a fare i complimenti ad Andrea Zanetti per questo suo secondo capitolo, perchè è riuscito a ripetersi nel difficile compito di farci appassionare alla vicenda raccontanta su tutte le sue due componenti: Storia e Fantasia. Tanto bravo a trascinare il lettore nel Raccontare un Romanzo che fonde Realtà e Fantasia e che traccia una linea temporale storica ben delineata, nella quale ci si immerge senza perdersi  in quelle dinamiche che vedono Protagonisti uomini coraggiosi che in maniera diversa restituisco la luce a una realtà storica che vede come prima attrice quella Venezia capace con la sua Potenza e Strategia di riconsegnare la libertà all’intera Europa.


(Recensione di Walter Bianco da AmabiliLettureBlog)



 Andrea Zanetti, classe 1984, è uno scrittore veneziano. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Padova, con un curriculum in Storia e Politica Internazionale, lavora come controllore del traffico aereo ad Abano Terme (PD). La passione per Venezia e per la sua storia, viene trasferita dallo
studio alla creazione di una saga di romanzi storici ambientati tra gli eventi che hanno caratterizzato la vita della città e del suo impero.

 

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