giovedì 3 giugno 2021

La Città dei Santi di Luca Buggio

 

Agosto 1706. La battaglia di torino è al suo atto finale. L’armata di soccorso guidata dal Principe Eugenio è sempre più vicina,costringendo gli assediati a tentare il tutto per tutto. Nel frattempo,in città, altri pericoli si annidiano tra le ombre. Un culto antico e sanguinario ordisce le se trame nell’ombra, approfittando della guerra che si combatte sugli spalti, tessendo complotti e tradimenti. Il temerario Gustin, spia del Duca di Savoia,sembra essere l’unico capace di seguire le tracce di un nemico tanto pericoloso ma per farlo deve rinunciare alla sua incrollabile razionalità. In gioco non c’è più solo la sicurezza del Ducato, ma anche la vita della donna che ama. Laura, la saponaia di Borgo Dora, deve lottare per sè e per la sua famiglia contro un’avversario senza scrupoli. A difesa di Laura e Gustin, a difesa dei torinesi,si schierano intrepidi alleati che emergono dal passato con furore angelico e implacabile, per riaffermare il loro potere e restituire a Torino la protezione dei Santi.



La Città dei Santi è il terzo volume che conclude la bellissima e appassionante Trilogia creata da Luca Buggio. Personalmente posso dire che, dopo aver apprezzato i due precedenti volumi, sono rimasto piacevolmete colpito da questo terzo conclusivo che reputo il più bello perchè per me è quello che riesce a trascinare e canalizzare il Misticismo e la Simbologia de “La Città delle Streghe” e l’Inquietudine emotiva di un Conflitto consumato sopra e sotto quella Torino descritta ne “La Città dell’Assedio”.

Il Prologo introduce il Lettore con un’atmosfera pesante; lo Stile è subito oppressivo e ci atterrisce con le Grida strazianti con cui si chiude il paragrafo. La Panoramica iniziale,utile per riunire le fila della Trama, mostra un Gustin (il Protagonista) più umano perchè reso “vulnerabile” dal Sentimento che provava per Laura; Sempre più convinto sia del fatto che Torino e i suoi abitanti fossero difesi da una Forza Sovrannaturale, e sia del fatto che i rapimenti fossero opera di un Traditore che offriva i suoi servizi per i seguaci del Dio Drago. La descrizione dei colpi di Cannone sempre più precisi danno un idea di come il Nemico stringesse le sue maglie attorno alla Cittadella.

Nella Prima Parte la Narrazione è divisa: Da un lato abbiamo le macchinazioni dei seguaci del Dio Drago, consapevoli sia del pericolo rappresentato dall’operato di Gustin e sia della necessità di offrire ancora sangue delle vittime sacrificali per completare il Risveglio del loro Dio. Dall’altro troviamo Laura descritta come fragile ma risoluta, capace di sbocciare come un fiore di campo nei luoghi più angusti; Rafforzata dal legame con Gustin, era in pena per Lui, per il suo passato che non lo metteva al riparo dall’Uomo del Crocicchio.

I Capitoli successivi sono quelli in cui la fase descrittiva è più sagace e penetrante: Il fermento della povera gente e la confusione del Mercato si contrappone con il panico scaturito dalle bombe che sbriciolano palazzi, costruzioni richiamando l’attenzione del Lettore con le grida e il pianto dei feriti. Gustin e Laura nonostante separati sapranno arrivare entrambi alle stesse conclusioni; Laura troverà conferma sull’esistenza di esseri dotati di magia a volte Buona e a volte Cattiva. Gustin alla fine scoprirà la verità riguardante i Torinesi scomparsi e sul perchè di tali sparizioni.

La Fase Centrale del libro ci porta verso la vigilia del Conflitto: Piemontesi, Austriaci, Inglesi e Irlandesi si preparavano a condividere le sorti di Torino. Siccome la Partita principale si sarebbe giocata attorno alle sorti della Cittadella, Gustin era in prima linea anche se non era un soldato; Ben consapevole che la battaglia militare avrebbe avuto ripercussioni anche per quella che vedeva contrapposti i Santi contro il Demonio, a differenza di tutti gli altri, sperava nella prima mossa dei Francesi perchè sicuro che in quel caso sarebbero intervenuti in loro aiuto i Cavalcanti.

Una citazione tratta dall’Apocalisse accompagnerà Il Lettore alla Fase Conclusiva del libro, fatta principalmente da pagine ricche di tensione con cambi repentini di scena, tutto seguito da uno Ritmo drammatico e uno Stile penoso adatto per identificare lo strazio e il tormento per le scene più forti di questa fase. Nella battaglia Primordiale che vedeva coinvolte le forze del Bene e del Male saranno necessari Sacrifici per un Bene Superiore decisivi per fronteggiare la minaccia più malvagia. Gustin , che aveva fatto la sua parte nel conflitto, con la stessa “saggezza” rinuncerà a godere dei frutti di tanto sforzo, e insieme a Laura andrà incontro al suo Destino già delineato fin dall’inizio della loro Storia.

Grazie all‘ Epilogo del libro l’Autore ci fà fare un balzo temporale che mostra i nostri Protagonisti dopo molti anni, ripercorrendo le gesta compiute in precedenza e quelle degli anni successivi; Così facendo saranno restituiti anche tutti quei ricordi cari che la mente aveva dimenticato , in particolare un Sorriso che con il suo splendore era stato capace di far luce tra le ombre e illuminare il cammino degli uomini.

Faccio di nuovo i miei più sinceri complimenti al bravissimo Luca Buggio (conosciuto personalmente al Salone del Libro) ringraziandolo anche per la bella dedica fatta ……..

…….ma sopratutto perchè con i suoi tre libri ha saputo conquistarmi, attraverso una Trama avvincente fatta di misteri, simbologia, trattando Temi Importanti e con una parte Storica ricostriuta in maniera precisa; l’Autore, Dosando e bilanciando una suspance crescente nei primi due volumi, è stato bravo nel mantenere la tensione giusta fino alla fine quando con il Terzo volume concludeva magnificamente la sua bellissima Trilogia.

(Recensione di Walter Bianco da AmabiliLettureBlog)


Luca Buggio
 è nato a Torino, dove vive e lavora. Laureato in Ingegneria, è anche scrittore, regista e attore teatrale. Ha esordito nel 2009 con La danza delle Marionette. Con La Città delle Streghe e La Città dell’Assedio, entrambi pubblicati per La Corte Editore, ci ha trasportato nella Torino del 1700, conquistando tantissimi lettori, per la capacità di raccontare storie appassionanti e allo stesso tempo molto dettagliate storicamente. Con La Città dei Santi conclude la sua straordinaria Trilogia.

mercoledì 2 giugno 2021

La Città dell'Assedio di Luca Buggio

 Estate 1706: il Ducato di Savoia vive la stagione più drammatica della guerra contro la Francia del Re Sole. Tutte le piazzeforti sono cadute, Torino resiste nella morsa di un assedio sanguinoso e un cadavere orrendamente mutilato, all’ombra del Santuario della Consolata, potrebbe far dubitare i torinesi della protezione di Dio. A Gustìn, fidata spia del Duca, viene chiesto di usare la razionalità di cui va fiero per smentire le superstizioni e trovare un colpevole in carne e ossa. Indagando tra gli angoli più bui di Torino, Gustìn si avvicina a segreti che vanno oltre ogni sua immaginazione.Laura, giovane saponaia di Borgo Dora, conosce parte di questi segreti, eppure non riesce a ricordarli. Consapevole dei misteri celati dietro le case e i vicoli della città, Laura cerca di sopravvivere all’assedio francese.Entrambi arriveranno a sfiorare il cuore più profondo e misterioso di Torino, popolato di creature terrificanti, crudeli, misericordiose. E scopriranno che, forse, i misteri che nasconde la città, sono ancora più grandi di quello che pensassero.


Nel libro di Luca Buggio “La città dell’Assedio” (secondo capitolo della Saga) la Trama ci conduce verso uno scenario conseguente alle vicende narrate nel precedente capitolo, esattamente nel Luglio 1706, dove gran parte della scena sarà dominata dalla nostra vera Protagonista indiscussa: Torino. In guerra contro i Francesi la città si trova sotto Assedio da 2 mesi, devastata e provata sotto il pericolo delle bombe che, con il loro eco, riescono a spezzare il brusio e il fermento nella quotidianità di un popolo che nonostante tutto appare forte nella convinzione che Dio non li aveva abbandonati. Mentre però sopra la città si consumava il conflitto, nei sotterranei prendeva vita una Realtà recondita creata da Riti Macabri, la cui descrizione troviamo a inizio libro, anticipando al lettore quello scontro tra Luce e Ombra ( filo conduttore della storia) per il quale il popolo Torinese sembra essere più in pena, già turbato e scosso anche per il Delitto della Consolata per il quale era necessario trovare in fretta un colpevole. Ed ecco che per questo verrà chiamato in causa Gustin che, di ritorno da una missione in incognito, giunge a Torino confrontandosi poi con il lato più nascosto e grave che minaccia la Capitale del Gran Ducato.

 

Il Protagonista è descritto come un uomo capace di credere solo nella Luce della Ragione, solitario e privo di sentimenti, senza legami, ma per questo sopravvissuto fino ad oggi e ancora vivo.

 

L’Autore è molto abile nel “limitarsi” solo a presentare le dinamiche della città, non rivelando ma facendo uso nella descrizione con sensazioni e atmosfere che a noi lettori appaiono non solo reali ma incredibilmente naturali; Allo stesso modo sarà molto naturale e per nulla imposto l’incontro di Gustin con Laura, I due Protagonisti, due anime affini, dotate di un Dono che ancora non conoscono a pieno. Nel momento del Romanzo in cui le loro esistenze si stringono viene gettata una Luce calda e accogliente che colpisce benevolmente il lettore, grazie soprattutto al sorriso lieto di Laura che, nonostante la situazione, era capace di mostrarsi spensierata. È proprio da questa Allegria del sorriso di Laura che Gustin verrà rapito fin dal primo loro incontro dopo il quale comincerà a sentire qualcosa, a provare un sentimento mai provato sino ad ora, con il quale dovrà non solo abituarsi, ma imparare a convivere. Laura da parte sua, nonostante le lusinghe del bel Alberto per cui non era certa di ricambiare lo stesso sentimento di affetto, rimane colpita e scossa da quell’incontro che aveva suscitato in Lei forti emozioni e sensazioni, tutte però contrastanti tra loro: Vedeva Gustin come un gentiluomo dai modi gentili, capace di metterla a suo agio; In alcuni momenti invece era stata colpita dai suoi occhi “senza cuore”, mentre in altri era stata la tenerezza a colpirla, nei riguardi di una creatura che, come Lei, aveva conosciuto il lato amaro della vita.

 

Arrivati a metà libro l’alternanza dei due nella Narrazione sarà più concitata: Da una parte Laura divisa tra Misticismo e Paura, convinta che Dio e il Diavolo si stavano contendendo le anime di Torino, anche se (rispetto al Primo Capitolo) molto più Razionale, si troverà fragile in alcune circostanze. Dall’altra Gustin avvilito inizialmente per i pochi progressi dell’indagine affidatagli, dopo aver anticipato in un sogno agitato la sua richiesta d’aiuto, riceverà la visita di un amico creduto scomparso dal quale riceverà “l’imbeccata” giusta per dare un volto all’assassino della Consolata. Giungerà poi a scoprire Verità che lo lasceranno senza fiato, difficili da comprendere e accettare, così come difficile sarà realizzare che, come predetto, veramente il Diavolo si trovava sulla sua strada, contrastato però da un Dio che proteggeva Torino, facendo propendere Gustin verso il Giusto riguardo le sue mosse future.

 

L’Autore, con uno Stile scorrevole e avvincente, ci fa addentrare sempre di più nella storia, descrivendo, oltre la fase dell’Assedio, anche omicidi, elementi soprannaturali, satanici, tutto bilanciato sul contrasto tra Reale e Irreale, rivelando sul finale Verità con le quali introduce nuove minacce, preparando a nuovi Confronti che si svilupperanno nel Prossimo Capitolo della Saga.

 

Ancor di più in questo Capitolo verrà utilizzato il Simbolismo: Cominciando con lo stesso nome della città, sul quale si apre la disputa tra studiosi e storici, attribuendone l’origine alla leggenda popolare secondo la quale proprio un Toro (da cui Torino) fosse l’animale chiamato dal popolo per Forza, Coraggio e Tenacia per contrastare e sconfiggere il Drago che morte e scompiglio aveva provocato. In parallelo ritroviamo nel libro la disputa tra Magia Bianca e Magia Nera, tra Cavalcanti e Streghe, tra Bene e Male, nell’eterna lotta tra due Stirpi per contendersi non solo le anime di Torino. Personalmente mi piace pensare che l’Autore abbia voluto Personificare La Forza e il Coraggio del Toro in Gustin, mentre in Laura la Determinazione, facendolo rinascere simbolicamente nel Romanzo per sconfiggere il Drago, rappresentato bene dalla parte più misteriosa e minacciosa raccontata, salvando le sorti della Città.

 

Rinnovo i miei personali complimenti al bravissimo Luca Buggio (fatti già di persona recentemente al Salone del libro di Torino) non solo perché è riuscito ha non tradire le mie attese con questo Secondo capitolo della Saga, ma perché ha dato nuovamente prova della sua capacità Stilistica e Narrativa con la quale ha sviluppato un bellissimo Romanzo Storico che deve il suo successo anche alle atmosfere Misteriche e Angeliche di Torino che è riuscito a creare, che rendono il tutto ancora più avvincente e affascinante.

(Recensione di W. Bianco da AmabiliLetture)


 Luca Buggio è nato a Torino, dove vive e lavora. Laureato in Ingegneria, è anche scrittore, regista e attore teatrale. Ha esordito nel 2009 con La danza delle Marionette. Con La Città delle Streghe, primo romanzo per La Corte Editore, ci ha trasportato nella Torino del 1700, conquistando tantissimi lettori, per la capacità di raccontare storie appassionanti e allo stesso tempo molto dettagliate storicamente.
Con La città dell’assedio, ci fa tornare nella Torino del XVIII secolo, questa volta, nel pieno della battaglia che segnò il destino dell’Italia intera.

martedì 1 giugno 2021

La Città delle Streghe di Luca Buggio

 


Agli inizi del 1700 la politica spregiudicata di Vittorio Amedeo II porta il Ducato di Savoia in guerra contro la Francia. Laura Chevalier, cresciuta vicino a Nizza, crede di essere al sicuro fuggendo a Torino, ma scopre che la capitale del Ducato non è una città come tutte le altre. Ci sono cose di cui non si può parlare se non sotto la protezione dei Santi, perché l’Uomo del Crocicchio è sempre a caccia di anime e potrebbe essere in ascolto. Misteriose presenze si aggirano per le vie quando scende la notte e cadaveri mutilati vengono ritrovati la mattina seguente. Lo sa bene Gustìn, un tempo monello di strada che si è fatto le ossa fra imbrogli, furti e truffe fino a diventare una delle spie del Duca. Disilluso e intraprendente, è l’uomo giusto per fare i lavori sporchi, ma anche per mettersi a caccia di banditi, streghe e serial killer.

Le loro vite si sfiorano mentre la città si prepara a sostenere l’assedio che deciderà i destini della guerra e del Ducato, tremando per i segni diabolici, affidandosi ai presagi celesti.Torino 1704. La città magica è crocevia di banditi, streghe e serial killer. Ma esiste davvero “l’Uomo del Crocicchio”? E’ un uomo? Un demonio? O solo una leggenda?



La città delle streghe è un Thriller molto complesso, un Romanzo in bilico tra il reale e l'inganno, ambientato in un contesto storico ben definito e descritto da Luca Buggio, dando vita a una narrazione che definirei inaspettata e piacevole. Il libro ha come Protagonisti Laura e Gustin, due anime diverse, due vite differenti ma un destino e una meta comune, raggiunta con motivazioni dissimili, rappresentata da Torino che a mio avviso può essere considerata a Ragione la vera Protagonista "accidentale" del Romanzo. Torino è sempre stata considerata una città avvolta da un alone di Mistero, Magica ed Esoterica sia per questioni di tradizione che per questioni storiche; alcuni considerano Torino geograficamente come uno dei 3 Vertici di un Triangolo Magico (insieme a Praga e Lione) e quindi dotata di una posizione che le attribuisce "influssi" particolari; Altri, piu' razionalmente, considerano la sua tradizione derivante dal fatto che, quando Il Ducato di Savoia si batté in maniera così decisa e agguerrita per l'Unità d'Italia, scontrandosi con forza contro il mondo Clericale, Torino venne ribattezzata da quest'ultimo come "Diabolica". Da qui la tradizione ha fatto poi la sua parte, sostenuta anche dai tanti riferimenti simbolici sparsi in città, che viene abilmente utilizzata dall'Autore come sfondo per le vicende dei Protagonisti.

 

La Trama ci porta agli inizi del 1700, con Vittorio Amedeo II che, per sopravvivere politicamente, muove guerra contro la Francia costringendo Laura Chevalier, cresciuta vicino Nizza, ad abbandonare i suoi luoghi natii, scappando di fatto per raggiungere Torino in cerca di rifugio; Laura ha un carattere gentile e dolce, che metterà alla prova durante le tante difficoltà del suo Viaggio, portandola non solo a una sua maturazione personale, ma anche a trasformarla in una donna determinata e risoluta per affrontare quello che la vita gli riserverà in futuro. Tutto il contrario Gustin che fin da piccolo aveva fatto i conti con il "Fango" della sua condizione, delinquente con esperienze per lavori poco onesti, che improvvisamente viene "riabilitato" a Suddito, da nemico ad amico, ingaggiato per fare da mediatore tra i Savoia e i "briganti", utili per rallentare la marcia dei Francesi. Quindi due figure diverse accomunate da un destino difficile, raccontare in maniera parallela.

 

La Narrazione risulta mutevole, i passaggi sono repentini, aiutati da un Dialogo vivo e frenetico, grazie allo Stile Raffinato di Buggio, preciso nei dettagli Storici e sopratutto nel raccontare i luoghi descritti; Senza banalità descrive vicoli e borghi dove la nebbia e le tenebre saranno complici di individui misteriosi e figure magiche, dando l'immagine di una città lontano dalla Tranquillità ma Pericolosa, divisa nettamente tra la parte Nuova, con nobili e borghesi e parte Vecchia, con povertà e degrado.

 

Tra i Temi Principali quindi abbiamo quello della Magia, un mondo fatto di Streghe e personaggi surreali che, Se da una parte segneranno Laura negativamente, alle prese con le "presenze" percepite e con le sue "capacità" di cui poco alla volta comprenderà il loro utilizzo, dall'altra non condizioneranno per niente Gustin che, più Razionale e pratico, non si farà impaurire cercando la verità ma anche la Giustizia nelle vicende in cui sarà chiamato ad intervenire. Altro Tema è quello della Superstizione, incarnato da diverse figure del libro, in contrasto con figure più scettiche (tipo i Preti) in contrapposizione con il mondo religioso richiamato bene dall'autore dalle diverse citazioni a inizio capitolo (Vd. San Benedetto e Sant'Agostino). Per ultimo, ma non meno importante, come tema IO personalmente considererei il Viaggio come, non solo Principale ma regista di tutto il Romanzo: difatti credo che l'Autore abbia voluto utilizzarlo in maniera simbolica, facendo propria la metafora del Viaggio come ricerca personale dell'individuo per migliorare la propria condizione, un'evoluzione materiale ed spirituale, che è poi la stessa che incontriamo in Laura e Gustin che si sfioreranno solo senza mai incontrarsi, persi nelle loro vicende personali, tristi ma significative, capaci di dare forza per affrontare vicende future. A tal proposito, mi piace citare la frase di uno dei miei autori preferiti, (non me ne voglia il bravissimo Luca Buggio) anche lui Piemontese di nascita che rende bene il mio concetto espresso:

 

"È meglio perdersi sulla strada di un Viaggio impossibile che non Partire Mai". 

( Giorgio Faletti )

 

Nel complimentarmi con l'autore consiglio il libro a tutti, in particolare a chi ama le atmosfere gotiche, noir e a tutti coloro che vogliono farsi "sedurre" da un Romanzo scritto con passione dove traspare il misticismo e fascino per una Torino dalle tinte Magiche, e personalmente sono curioso di continuare la lettura con (sempre di Luca Buggio) "La città dell'Assedio", secondo capitolo delle vicende che hanno come protagonisti Laura e Gustin.


     ...(Recensione di W.Bianco da Amabililetture Blog)

Presentazione

 


" La penna è la lingua dell’anima..."

( Miguel de Cervantes).

Non siamo noi a scegliere i libri ma sono loro a scegliere noi...
A volte per istinto, altre per puro caso.........
Una buona recensione non parla di Trama, non deve dare giudizi, deve limitarsi solamente a descrivere emozioni, sensazioni... Le parole vibrano... partono dal cuore per arrivare dritte a colpire l'animo...
... di chi lo ha scritto.... di chi lo legge..... e di chi lo racconta....

Come "Blogger" sono riconoscente per la fiducia concessa, ma soprattutto molto fortunato perchè ho scoperto persone davvero speciali. La mia passione è cresciuta sempre più pagina dopo pagina,attraverso tante letture ma soprattutto con le mie recensioni: Proprio grazie a queste ho conosciuto Autori e Autrici veramente eccezionali, persone speciali con le quali condivido sensazioni ed impressioni; spero con il cuore di poter contribuire in piccola parte a far conoscere e diffondere i loro meravigliosi libri, ma soprattutto ad esprimere sempre al meglio, attraverso le mie recensioni, tutte le emozioni provate durante la lettura.
Grazie ❤️

sabato 1 maggio 2021

DARK and LIGHT : Legami di Sangue di Sabrina Pennacchio

Elizabeth Heaterfield è ormai in età da marito e nonostante il suo destino sembri già scritto l’incontro con Erik Logan sconvolge la sua vita: purtroppo per loro. Non sarà solo l’appartenenza a una diversa classe sociale a ostacolarli nel loro amore. Ma nonostante tutto riuscirà Elizabeth ad andare oltre in nome dell’amore? Può l’Amore vincere i limiti…anche della morte?

𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘗𝘳𝘦𝘲𝘶𝘦𝘭 𝘥𝘪 𝘿𝙖𝙧𝙠 𝙖𝙣𝙙 𝙇𝙞𝙜𝙝𝙩: 𝘼𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙞𝙢𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚, 𝘚𝘢𝘣𝘳𝘪𝘯𝘢 𝘗𝘦𝘯𝘯𝘢𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘤𝘪 𝘳𝘪𝘷𝘦𝘭𝘢 𝘭𝘦 𝘰𝘳𝘪𝘨𝘪𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘴𝘶𝘰𝘪 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘨𝘨𝘪, 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘳𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘪 𝘦 𝘴𝘦𝘨𝘳𝘦𝘵𝘪 𝘳𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰.




Sabrina Pennacchio, con questo secondo Capitolo della Saga, riesce a “stravolgere” tutte le certezze acquisite, tutte le considerazioni fatte sui Protagonisti fino ad adesso incontrati, grazie ad una storia ricca di colpi di scena, che porteranno a rivalutare caratterialmente quegli stessi Personaggi amati e odiati in 𝘿𝙖𝙧𝙠 𝙖𝙣𝙙 𝙇𝙞𝙜𝙝𝙩: 𝘼𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙞𝙢𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚.

Il Romanzo è un Fantasy, precisamente un Urban Fantasy, nel quale però spicca, con molta prepotenza, quella parte romance che unisce e rapisce tutti gli amanti degli amori “impossibili“. Il libro, difatti, è costruito principalmente su due storie d’amore che si consumano nel dolore e nelle difficoltà.

La Narrazione, rispetto alle parti più adrenaliniche, risulta molto più influenzata nello Stile rispetto a quelle in cui, invece, emergono commozione e drammaticità. I Dialoghi sono emotivamente coinvolgenti e dominano le pagine del romanzo. L’Autrice risulta davvero abile anche a mescolare due Generi (Fantasy e Romance) distanti ma simili, creando una Trama che si svilupperà in maniera del tutto Originale.

Personalmente la cosa che mi ha colpito di più in assoluto è stata la parte descrittiva che risulta, non solo molto curata nei dettagli, ma anche tratteggiata con particolare accuratezza, riuscendo a rendere tutte le ambientazioni davvero affascinanti. Grazie a questo, il lettore si ritrova piacevolmente immerso nelle atmosfere di una Londra del 1700, una Londra Pre-Vittoriana che viaggerà  attraverso la sua Storia, tra incoronazioni, peste e pandemie.

Lo Stile di Sabrina risulta scorrevole e intenso, arricchito da un Dialogo diretto e spedito, che contribuisce a rendere la Narrazione più concitata e non meno complice anche nelle fasi più strazianti del libro. Nelle prime pagine del Romanzo, in particolare, lo Stile si adatta affabilmente attraverso un fraseggio specifico dell’Epoca, collaborando con la parte descrittiva a ricreare l’atmosfera che circonda la storia.

La Prima Parte del libro è incentrata su una storia d’Amore davvero sofferta e combattuta che, nel momento in cui tutto sembrerà ormai perduto, all’improvviso si risolverà in una dolce, ma drammatica, conclusione che, si macchierà però di un segreto, in nome di un Amore indissolubile, così forte da superare ogni avversità.

Protagonisti sono Elizabeth ed Erik: entrambi vittime del loro destino, uniti dal caso, saranno capaci di lottare con coraggio e determinazione per realizzare il loro Amore. Un sentimento dolce e struggente, il loro, che sembrava impossibile per la differenza di classe e per una sorte già scritta.

I loro incontri clandestini, vissuti tra paura e desiderio, alimentavano giorno dopo giorno la loro passione. A loro insaputa, nel frattempo, c’era chi tramava nell’ombra giocando con la loro vita, aspettando solo il momento preciso per affondare il colpo.

Il libro procede in maniera avvincente alternando pagine ricche di speranza, emozionando il lettore, che facilmente empatizza con i due giovani; a pagine in cui l’angoscia, per una sorte ingiusta e crudele, si mescola all’insofferenza procurata da un personaggio che agiva senza scrupoli, giocando come un burattinaio per assecondare la sua sete di onnipotenza.

Quando ormai tutto sembrava perduto…Cosa combinerà la nostra Sabrina???

Nella seconda parte del libro facciamo un salto temporale nella storia, spostandoci parecchi anni dopo: qui l’attenzione sarà catturata principalmente dai due personaggi principali Alexander e Leonard (già incontrati in 𝘿𝙖𝙧𝙠 𝙖𝙣𝙙 𝙇𝙞𝙜𝙝𝙩: 𝘼𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙞𝙢𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚) fratelli gemelli frutto di quell’amore che negli anni era sopravvissuto a difficoltà e compromessi, soprattutto grazie al sentimento forte che legava Elisabeth a Erik. I protagonisti verranno descritti in maniera particolarmente caratterizzata e attenta dall’Autrice al fine di farli apparire fortemente in contrasto fra loro: Alex, crudele, cinico e impulsivo come sempre, si rivelerà presto incontrollabile, perché troppo istintivo e conscio dei suoi Poteri, gettando nello sconforto i suoi affetti più vicini; Leonard invece, esatto opposto del fratello, è più posato e riflessivo, capace di godere di ogni aspetto della sua umanità, con il cuore addolcito da un amore delicato e spontaneo che si rivelerà, purtroppo, ostacolato da una rivalità insanabile che dura da Millenni.


Erik e Elisabeth cercheranno con tutte le loro forze di tenere unita una famiglia destinata a logorarsi, a dividersi sotto i colpi di una rivalità che avrebbe, alla fine, mandato in frantumi la speranza di poter superare tutto attraverso l’amore e la comprensione. Ma il vortice rancoroso di odio e vendetta trascinerà, inevitabilmente, i nostri protagonisti a schierarsi, ancora una volta, l’uno contro l’altro.

Dolore e sofferenza. Senso di colpa e vendetta.

L’Autrice, anche in questo libro, si diverte a giocare con i suoi personaggi rendendoli identificabili nella loro discendenza biblica: troviamo così personalità dannate e condannate a causa della loro brama di onnipotenza… Così come troviamo fratelli in lotta, che ribellandosi, si contrappongono all’amore che li ha generati.

Tanti i Temi presenti nel libro, i più significativi sono: Tradimento, Fiducia e Amore, contrapposti a Rancore e Passione che condizionano non solo la trama, ma soprattutto le azioni e reazioni dei personaggi, in particolare nella seconda parte del Romanzo.

Tutto il Romanzo viaggia su un equilibrio fragile che divide il lettore fra gioia e dolore, colpendo in particolar modo l’emotività di chi ha letto il primo capitolo, ritrovandosi in una storia che, seppur legata alla precedente, apparirà come “nuova”. Non si potrà che fare un passo indietro e rivalutarne tanti aspetti, per poter poi apprezzarne ancor di più le dinamiche affrontate.

Con un “colpo da maestra” la nostra Autrice, dopo averci impegnato emotivamente, nelle pagine finali ci riporterà nel futuro narrativo, esattamente a Shadow City, dove il Lettore si troverà di fronte un piacevole déjà-vù, un incontro già vissuto…un personaggio a noi molto caro: Isabel (Protagonista di 𝘿𝙖𝙧𝙠 𝙖𝙣𝙙 𝙇𝙞𝙜𝙝𝙩: 𝘼𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙞𝙢𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚).

Per niente “stanca” di sorprendere la Pennacchio ci regala un inatteso colpo di scena finale che, lasciando tutti a bocca aperta, con la sua originalità rimette tutto in discussione: in particolare su i due protagonisti (Alexander e Leonard), mettendo ancor di più in evidenza la loro natura caratteriale e per comprendere al meglio le loro mosse e azioni future, giustificandone o colpevolizzandone di volta in volta la Rivalità.

Tanti complimenti a Sabrina Pennacchio che, anche questa volta, conferma la sua maestria nel regalare emozioni attraverso una lettura scorrevole ed appassionante, arricchita ancor di più di elementi che l’Autrice riesce a incastrare perfettamente, pezzo dopo pezzo, nel puzzle generale di un intreccio che avrà sicuramente ancora tanto da raccontare….nel prossimo libro della Saga.


( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLetture Blog )


venerdì 30 aprile 2021

Una Storia D'Inverno (Parte Prima) di Sabrina Pennacchio


 ” Fin dove può spingerci il sentimento chiamato amore? ” La Principessa Troll Fēng Sì Mǎ, Padrona de La Valle dei Fiori di Loto del Mondo Immortale, ama molto visitare il mondo degli umani: come Spirito dell’Acqua, non è difficile per lei nascondersi nel lago per osservare coppie di innamorati scambiarsi dolci della luna chiamati “Bacio d’Inverno”, di cui lei stessa è ghiotta. Ma è proprio la sua curiosità verso gli umani che la metterà nei guai, da cui verrà salvata da un misterioso pescatore di nome Guò Duàn Mù. Il loro incontro, tuttavia, crea inevitabilmente una connessione pericolosa tra i due. Per la giovane Fēng, che ha vissuto trentamila anni senza mai provare simili sentimenti verso qualcuno, è tutto nuovo ed eccitante, ma il Mondo Mortale è per lei molto più pericoloso di quanto si possa pensare… E quello che è successo allo Spirito con la coda di mucca ne è una dimostrazione.

N. B. Della Storia è presente una seconda parte, scritta da Giulia Stefanini, che non è un vero e proprio seguito; difatti entrambe le storie possono essere lette anche in maniera indipendente…




Prendendo spunto dal web Sabrina Pennacchio con “Una storia d’inverno” ci regala una favola antica/moderna che ci trasporta in un Epoca lontana, in un Mondo magico dove uomini “convivono”, seppur divisi, con gli Dei, Spiriti immortali che abitavano nei regni che componevano i cieli.

Una Storia intensa dove s’intrecciano Cuore e Tradizione, dolore e sentimento, impreziosita dallo Stile dell’Autrice sempre fluido e delicato, Semplice ma tanto coinvolgente da scaldare il cuore.

I due Protagonisti danno vita ad una favola d’amore dolce e amara, generando un amore infinito che va al di là della vita stessa: Feng Si Ma è una bellissima creatura immortale, gentile e sensibile che, spinta dalla curiosità, si trovava spesso a visitare il mondo mortale nonostante le preoccupazioni del padre; Amava e in un certo senso “ammirava” gli esseri umani perché vivevano al massimo le loro brevi vite a differenza degli esseri  immortali che non ridevano mai con il cuore e difficilmente erano in grado di provare gioia.

La sua esistenza verrà “scossa” da una Strana attrazione, da un qualcosa di travolgente nata da un incrocio di sguardi, da un unione voluta dal Destino; L’incontro con Guo Duan Mu, un umile pescatore , schietto e amante della solitudine, sarà capace di scaturire in Feng Si Ma una sensazione nuova, diversa mai provata prima….


La loro relazione, nata per caso, cresce pian piano fino a renderli uniti sempre più spesso perché i giorni erano troppo lunghi se distanti……
Tanto diversi ma entrambi “costretti” dal cuore a comportarsi in maniera differente dalle loro abitudini; Si cercano prima, si accettano poi in un crescendo di sentimenti che sfocia in un Amore che sfidava il loro Destino.

La lettura scorre piacevolmente attraverso le pagine emozionando il lettore che si ritrova affascinato dalle tante descrizioni precise che, attraverso colori degli Alberi di ciliegio, i profumi delle colline e i suoni delle cascate, rendono incredibilmente reale un ambientazione fantastica dove tutto è pittoricamente melodioso.

Nell’Epilogo questo legame apparentemente indissolubile, forse burlato da un Destino avverso, costringe entrambi i Protagonisti all’ultimo atto di amore sacrificando la propria natura, restituendo in parte un pò di Speranza capace di rendere Immortale un Amore puro e sincero.

Tantissimi complimenti a Sabrina Pennacchio che, ancora una volta, non delude i suoi lettori dando prova della sua bravura regalandoci una meravigliosa storia d’Amore che emoziona e commuove; Una Favola dai tratti “antichi” per testimoniare come un sentimento puro e coinvolgente possa unire due anime, divise per Natura, in un unico cuore pulsante che batterà per sempre .


( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLetture Blog )


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