Visualizzazione post con etichetta walter bianco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta walter bianco. Mostra tutti i post

domenica 27 giugno 2021

Un Uomo a Pezzi di Francesco Muzzopappa

 


Un uomo a pezzi
, appunto. In questo libro, fatto di tasselli e frammenti di varia umanità, lo scrittore umoristico più amato diventa finalmente protagonista e si racconta per la prima volta attraverso storie spassose e irresistibili.
Se si è nati al Sud, quanto coraggio occorre per tornare a casa durante le vacanze? Come ci si procura del caffè decente quando si è all’estero? È possibile uscire vittoriosi dopo l’immancabile chiamata di un call-center? Cresciuto in Puglia, dove ogni anno la famiglia metteva in piedi un’efficiente catena di montaggio per preparare pentoloni di salsa fatta in casa, il narratore si è fatto strada in mezzo a idraulici maschilisti e coinquilini di ogni tipo per approdare infine a Milano: una moderna metropoli in cui la vita è scandita da hair stylist e frigoriferi vuoti, dove per sopravvivere occorre tener testa alla sarta cinese del quartiere ed evitare di finire schiacciati dalla libreria storta ma chic raccattata al mercatino dell’usato.
Muzzopappa ha la grande capacità di narrare in modo arguto e vivace episodi che tutti noi abbiamo attraversato almeno una volta nella vita: il fascino bislacco dei luna park, i tentativi ricorrenti di mettersi a dieta, la curiosità per la moda del centro massaggi. In questi racconti singolari, popolati dai personaggi più diversi, ogni scheggia di realtà si trasforma in una riflessione sincera e divertente sul nostro folle, frenetico mondo. Dall’autore di romanzi come Una posizione scomoda e Heidi, un libro unico e imperdibile sulle vicissitudini di un giovane uomo alle prese con le contraddizioni della vita, fortunato e reso meno cinico, forse, grazie a Carmen – donna di ferro ma all’apparenza fragile Biancaneve –, personaggio ricorrente e imprescindibile di questa carrellata di pura comicità e buonumore.



Francesco Muzzopappa, dopo il brillante esordio con “Una posizione scomoda” si è fatto sempre più largo nel mondo editoriale con una serie di libri che hanno abituato i suoi lettori ad una risata sana e sagace, identificandosi come scrittore Ironico, dallo Stile tagliente , fresco, a volte benevolmente “scorretto“…..una ventata di Umorismo capace di spazzare via le nuvole minacciose in un cielo che ultimamente non è sempre più blu.

Questo suo ultimo libro in particolare si riflette in un Genere autobiografico: l’Autore infatti nel libro ci rende partecipi delle sue esperienze di vita, vicende realmente vissute in prima persona, vere, raccontate con un Sarcasmo pungente, a tratti esilarante, spingendone alcune fino al limite del Tragicomico.

Gli Episodi raccontati non hanno carattere cronologico. In questi l’Autore ripercorre le sue esperienze personali, le varie tappe della sua vita: si va dal Francesco bambino a quello adolescente, passando per i borghi di Provincia dove non succede nulla di eccitante, crescendo tra soap opera e cartoni animati giapponesi.; Si arriverà poi ad un Francesco più “maturo” passando dal Sud al Nord con l’arrivo in una città frenetica come Milano… fino alle prime esperienze lavorativi dove lo stesso Autore si definirà “un pezzente di successo” ….. passando poi allo stato di “povero alle prime armi”.

Francesco, con mamma pugliese e papà calabrese, definisce se stesso un “Pugliese Doc“, cresciuto tra dialetti e cucina, tra Tradizioni e Usanze “meridionali” che rendevano ancor più difficile il suo ambientamento al Nord. Giunto a Milano si stabilisce in una zona multietnica della città, in un monolocale arredato come una filiale dell’Ikea all’interno di in un condominio dove la gente non ti saluta e cammina a testa bassa; la vita di Francesco correva veloce districandosi tra disgrazie alimentari, con il frigo spesso vuoto a causa dei svariati tentativi di dieta, chiamato al sacrificio per le abitudini salutiste della sua compagna di vita.

La “costrizione” al cambiamento di Francesco è legata molto alle aspettative di Carmen, al loro rapporto complesso e complessatouna donna parallelamente diversa da lui ma in fondo amata forse proprio per il suo “essere fuori dagli schemi“; una versione IperFemminista di San Francesco intenta a trascinare Francesco in mercatini dell’usato alla ricerca di acquisti bislacchi, vestiti usati e librerie pendenti. Cercherà di educare al mangiar sano FrancescoLEI salutista fino al midollo vivendo a pieno la sua filosofia di vita riassunta nel motto : “La morte si avvicina” . Un Amore diverso, particolare, che si traduceva in piccoli gesti quotidiani, nella manifestazione di un Sentimento che portava con naturalezza a regalare test salivali o per le urine al posto di simpatici peluche,mazzi di fiori o anelli.

La lettura procede in maniera scorrevole e spassosa con un Dialogo vivace frizzante con vicende che raccontano di call center molestiprime esperienze radiofonichecuriosità legate alla Moda e ai centri massaggi; un viaggio nella memoria, in un Passato che ripropone episodi che celano una tenera nostalgia, raccontati con un sarcasmo travolgente capace anche di far riflettere il lettore:

Difatti, al di là delle “apparenze”, il pensiero dell’Autore, filtrato attraverso lo spaccato di una vita, si traduce nel tentativo di “addestrare” a vivere con spensieratezza le varie problematiche della vita per vivere meglio e più leggeri nonostante le tante difficoltà e contraddizioni di un’esistenza fatta di passaggi più o meno obbligati; Muzzopappa “catechizza” il Lettore a scegliere la Commedia piuttosto che la Tragedia, a diventare un po’ Eroi e AntiEroi con la capacità di non prendersi troppo sul serio.

Anche i Racconti che riprendono vicende legate alla Tradizione ( Ad Es. quello dove la Passata di Pomodoro si preparava rigorisamente a casa…..) esprimono la forte contrapposizione tra tradizioni conservatrici e progressismo, cioè quel guardare con attenzione il Passato e allo stesso tempo avere occhi “sedotti” dal Futuro, da una Modernità che non è tutta da negativizzare.

La grande Capacità di Muzzopappa è quella di “combattere” contro un mondo fatto di Isteria e Tensione attraverso la sua Ironia che diventa un arma a “doppio taglio”. In un collettivo dove si preferisce offendere e prendere in giro tutto e tutti l’Autore preferisce prendere in giro se stesso quasi per immolarsi come “vittima sacrificale” nel tentativo di far comprendere che un Mondo più vivibile sarebbe quello dove si comincia a ridere PRIMA di se stessi……e poi se rimane tempo forse un po’ anche degli altri.

…….Cominciamo a togliere le Travi e poi cerchiamo le Pagliuzze…….

Complimenti sinceri a Francesco Muzzopappa; Un Grazie personalissimo perchè con i suoi libri regala sempre ore di letture spensierate e divertenti; Le sue Storie sono marcatamente contrassegnate da una Satira pungentefine e acuta, nella quale IO ho sempre trovato quel qualcosa in più che magari a prima vista non è facile individuare, che rende Particolare e Unica non solo la sua abilità nel far Ridere ma anche quella di far Sorridere.

( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLetture Blog )



 
Nato a Bari ma milanese ormai da anni, è uno tra i più conosciuti e apprezzati copywriter italiani. Per la categoria in cui eccelle, la pubblicità radiofonica, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Popolarissimi e molto amati i suoi romanzi, tutti pubblicati da Fazi Editore: Una posizione scomoda, il libro d’esordio uscito nel 2013, Affari di famiglia (2014), Dente per dente, pubblicato nel 2017 e vincitore del Premio Troisi nello stesso anno, e Heidi (2018): tutti i titoli sono stati tradotti in Francia dall’editore Autrement riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico. Recentemente, ha pubblicato per De Agostini un libro per ragazzi, Il primo disastroso libro di Matt.

Quello che si salva di Silvia Celani

  

Abbiamo una vita sola per essere ciò che vogliamo.

Solo un passo divide Giulia dalla vetrina. Un passo che, però, le sembra il più lungo che abbia mai fatto in vita sua. Dietro il vetro, c’è un oggetto che non vede da tanto tempo, ma la cui immagine è impressa a fuoco dentro di lei. Per tutti è una semplice trottola, ma per Giulia rappresenta l’attimo in cui il mondo si è fermato, lasciandola in bilico sull’abisso. Ora è di nuovo davanti ai suoi occhi. All’improvviso rivede sé stessa giovane. La ragazza che nel 1943, nei mesi dell’occupazione tedesca di Roma, ha trovato il coraggio di combattere per la libertà, di impugnare una pistola per reagire all’orrore nazista, di premere il grilletto con le mani che fino al giorno prima sfioravano con delicatezza i tasti di un pianoforte. Come se fosse l’unica scelta possibile, come se un’altra strada non fosse percorribile. Accanto a lei, Leo e il loro amore, nato nei rifugi in cui sono stati costretti a nascondersi e tra gli abbracci per superare la paura. Leo che una notte le ha detto che, qualunque cosa fosse accaduta, avrebbe dovuto custodire la trottola che le aveva mostrato. Un oggetto che, per lui, significava moltissimo. Così nulla sarebbe mai cambiato tra di loro. Quando, dopo una retata, Giulia ha perso le sue tracce, non è più riuscita a ritrovare la trottola. Quel giorno tutto ha smesso di girare. E adesso eccola di fronte a lei, dietro quella vetrina. Giulia deve scoprire come sia finita lì. C’è un’unica persona a cui è pronta a raccontare la propria storia: Flavia, che ha cresciuto come fosse una nipote. Perché sappia che non è vero che i vuoti lasciati dalle persone che abbiamo amato non si riempiono più. In realtà sono sempre colmi della loro presenza: bisogna solo non aver paura di ascoltare.
Dopo lo straordinario successo di Ogni piccola cosa interrotta, per mesi in classifica e acclamato dalla stampa, Silvia Celani torna con un nuovo romanzo in cui ogni pagina è un’emozione. Un inno alle donne e alla loro forza, al loro cuore capace di sopravvivere a ogni tragedia.


Dopo il grande successo di “Ogni piccola cosa interrotta Silvia Celani torna ad emozionarci con un Romanzo “forte” e delicato, carico di emozioni e sentimenti; Una Storia di Amicizia, Fiducia e Amore ma anche Dolore, Sofferenza e Coraggio, Tematiche saggiamente “dosate” dall’Autrice grazie ad uno Stile capace di coinvolgere e trascinare il Lettore attraverso Gioie e Dolori.

Protagoniste della Storia sono Flavia e Giulia che dividono la Narrazione tra Presente e Passato , tra il 2013 e il 1943; due Donne vissute in epoche diverse legate però da un Dolore che seppur differente, le rende uguali perchè “soffocate” entrambe da una colpa non loro, messe al bivio dal Destino, costrette a scegliere se Vivere o Sopravvivere.

La Voce del Presente Narrativo è Flavia: una ragazza vulnerabile, stanca, che desidera nel profondo essere migliore, forse non per se ma per gli altri; Il rapporto “complicato” con la madre, un fratello dal carattere difficile da “proteggere” e un sentimento che sembrava non bastare più saranno componenti che amplificano il suo bisogno di “Stabilità”, di ritrovare sentimenti e legami in grado di farla sentire accettata dal mondo ……Flavia sogna un Futuro diverso da quello attuale ma alla fine si accontenta di quello che la vita gli propone… perchè i Sogni avevano bisogno di Tempo e forse LEI ne stava sprecando troppo vivendo male la sua vita…….Sprecandola.

Nonna Lulì sarà l’unica persona in grado di aiutare Flavia, perchè anche LEI cresciuta con quel senso di colpa che non doveva far parte del suo essere; un Amicizia nata dall’esigenza di aiuto reciproco affinchè Flavia non commettesse gli stessi errori di Nonna Lulì ….che aveva scelto di smettere di vivere per sopravvivere, mettendo il Dolore in secondo piano.

Nel Passato Narrativo troviamo Giulia: una delle tante ragazze del 1943 impossibilitata a dire NO a un Destino barbaro che affliggeva, separava e segnava per sempre le esistenze, lacerando e creando profonde ferite….non solo i bombardamenti avevano cambiato il modo di guardare il cielo …ma anche la Paura….quel senso di Impotenza….di fronte a qualcosa di insensato e impensabile, quello spettacolo orribile a Roma durante l’occupazione tedesca.

Giulia non poteva essere più la persona di prima, non riusciva più a sostenere lo sguardo di chi era precipitato in quell’incubo senza poter essere aiutato; Giulia decide di “aiutare” di non arrendersi, non avendo più paura di morire sceglie di VIVERE ,combattendo per rendere possibile e migliore il Futuro di tutti; Quando la vecchia vita non riesce più a conciliarsi con la nuova per Giulia ci saranno allontanamento dolorosi dagli affetti più cari che giorno dopo giorno creano quel rimorso che in parte sarà colmato con la vicinanza di Leo con il quale, oltre la Consolazione, troverà l’Amore attraverso un rapporto portato avanti come se non ci fosse un Domani , legati da una Promessa non facile da Realizzare per entrambi….

La vicenda delle due Protagoniste continuerà alternandosi fino a quando le due Storie si riuniranno nella Parte finale; L’Epilogo restituisce Speranza e Fiducia grazie agli affetti ritrovati proponendo a Giulia e Flavia una vita “nuova”, una “ricompensa” giusta per due Donne vissute in epoche lontane ma capaci di “resistere” al Dolore, accettando e combattendo (in maniera diversa) per tornare a Vivere… davvero perchè……

LA VITA NON SEMPRE SI SCEGLIE MA A VOLTE PURTROPPO CAPITA E BASTA”

Le note finali dell’Autrice non solo risultano necessarie per confermare le Fonti Reali Storiche a cui ha attinto per costruire il Romanzo, dal Personaggio di Giulia Monti ispirato a Carla Capponi (Protagonista della Resistenza) fino alle tante testimonianze di sopravvissuti Romani, ma soprattutto doverose per rendere Omaggio a tutte quelle persone che, con eroismo e risolutezza, tra il 43′ e 44′ decisero di NON ARRENDERSI ma RESISTERE .

Davvero bello ed emozionante il libro di Silvia Celani, (a cui vanno i miei complimenti più sinceri) un Romanzo capace di raccontare una Storia a “due facce”, una Storia d’Amore e Dolore che con la sua Realtà e Poetica responsabilizza a tenere vivo il Ricordo, la Testimonianza di chi ha sacrificato la vita per un Futuro migliore…che è poi….il Presente in cui viviamo noi oggi …..lo stesso in cui l’autrice immagina viva Flavia: Una sola vita da vivere, da non sprecare……almeno per rispettare chi invece HA SCELTO DI PRIVARSENE PER DONARLA AGLI ALTRI.

( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLetture Blog )


 Silvia Celani è nata a Roma, ma da sempre vive in provincia, in una casa immersa nel verde, dove ama invitare gli amici per pranzi e cene che, di solito, si prolungano all’infinito. Adora i libri, il mare e le facce impiastricciate di Nutella dei suoi bambini a colazione. È sicura che Walt Disney avesse ragione: «Se puoi sognarlo, puoi farlo».

Legami Pericolosi di Luisa Colombo

 

 

Nel laboratorio di chimica di Milano della Farma Koeler, multinazionale farmaceutica, viene rinvenuto il cadavere di un giovane ricercatore, con la testa fracassata. La squadra omicidi, capeggiata da Anika Miller, accorre subito sulla scena del crimine, ma a prima vista non c’è nulla di rilevante: non ci sono segni di scasso, né di furto, e non viene ritrovata l’arma del delitto. Dagli interrogatori emerge che nel laboratorio si stava lavorando alla sperimentazione di un rivoluzionario farmaco, per il quale molti avrebbero commesso un crimine simile, pur di impossessarsi della formula. Tra bugie, minacce e tradimenti, la verità verrà infine a galla, distruggendo le certezze e il futuro di molti.

 

 


 Luisa Colombo ha scritto un libro che, oltre a mostrare passione, si rivela molto realistico, ricco di Personaggi che colpiscono per la loro umanità, le loro imperfezioni e debolezze rendendosi per questo facilmente riconoscibili ed empaticamente condivisibili nella loro fragilità.

Anche la scelta di utilizzare un Tema attuale, vicino alla quotidianità è sempre vista in quest’ottica; una Storia che riesce però ad risultare non banale anzi per molti aspetti avvincente grazie ai tanti colpi di scena che destabilizzano la Narrazione e anche il Lettore.

Le Descrizioni sono accurate e precise, quasi maniacali, sia per i luoghi che per gli ambienti dove si sviluppano le varie dinamiche del libro. Lo Stile fluido e dinamico ben adattandosi ai capitoli saggiamente resi brevi per rendere immediatezza alla vicenda e tenere sempre alta la tensione.

Il libro segue un po’ le orme del precedente libro della Colombo “Il Fiore dell’Apocalisse” : Rispetto a questo però ci sono tanti Personaggi e tante storie “nuove” che solo con l’abilità dell’Autrice vengono sviluppate tutte individualmente per essere poi amalgamate insieme ai fini della Trama.

Le nostre Protagoniste principali, Anika e Maia, evolvono rispetto al libro precedente, collaborano insieme per risolvere il caso ma rappresentano entrambe due mondi molto differenti; insieme agli altri danno vita a un Romanzo Corale diviso tra Suspance ed Emozione.

Ogni Personaggio collabora a ricostruire un puzzle, creando ognuno un piccolo tassello che poi unito agli altri daranno vita alla soluzione di un rompicapo; dopo un indagine che sembrava non portasse a niente di risolutivo, nata da un omicidio sul quale gravavano diversi moventi come GelosiaSenso di colpa e Odio… Quando all’improvviso le indagini subiranno un accelerazione frenetica che porterà il Lettore poi verso l’Epilogo.

Alla fine tematiche solo accennate e intuite nel corso della Narrazione, come La Vendetta, emergeranno per giustificare azioni e situazioni mentre il tutto sembrava avviarsi verso una ritrovata serenità il Lettore si troverà a fare i conti con un finale non risolutivo ma aperto a un seguito nel quale l’Epilogo ha già gettato diversi elementi utili per il futuro della Trama.

Complimenti a Luisa Colombo per aver scritto un libro dove Temi come Odio e Invidia, contrapposti ad Amore e Sentimento sono al centro di una vicenda che non parla solo di un omicidio ma crea un’interessante spaccato all’interno delle dinamiche lavorative; L’Autrice è capace nel centellinare tutte le informazioni per rendere alta e frenetica l’attenzione del Lettore che viene invitato anche a riflettere  su come a volte ci si fida della persona sbagliata, nella vita in generale e nello specifico, proposto dal libro, in un mondo dominato dall’opportunismo e dalla corsa per primeggiare come appunto in ambito scientifico, nel particolare farmaceutico.

( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLEtture Blog )


Luisa Colombo
 è nata a Milano nel 1957 e si è laureata in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pavia con il massimo dei voti. Ha lavorato per trent’anni nell’editoria per il Touring Club Italiano, ma la scrittura è sempre stata la sua passione e ha continuato a coltivarla nel tempo libero. Felicemente sposata, adora la lettura, i viaggi, la musica, il cinema e il suo amato cagnolin

venerdì 25 giugno 2021

È quello che ti meriti di Barbara Frandino

Un matrimonio ferito e ostinato è una perfetta bomba a orologeria. È un duello in cui il cuore e la testa hanno sempre lo stesso peso, e l'intelligenza può perfino complicare le cose. Quali piccole e grandi crudeltà ci si può infliggere quando si sceglie di restare nonostante tutto, mentre la fede nuziale rotola nella tasca dei jeans e poi nel cassetto delle posate? La rabbia è una passione, e la violenza del tempo che Claudia e Antonio vivono insieme, anche quando si tratta di un tempo immobile, è capace di sconvolgere entrambi, trascinandoli verso un finale imprevedibile, quasi noir. Perché ci sono due misteri da risolvere, in questo libro. Uno è sentimentale: che cos'è questo amore? Qual è la sostanza che tiene legate due persone in bilico tra il bisogno reciproco e il desiderio di vendetta? Ma l'altro mistero riguarda una colpa che non può essere nascosta per sempre. Lui è in cima a una scala appoggiata a un albero del giardino. Improvvisamente la scala oscilla, lui cerca un appiglio tra i rami e non lo trova. Lei osserva quella schiena flettersi all'indietro, quelle braccia che ruotano nell'aria. Lui precipita a terra, non si rialza. I soccorritori lo legano alla barella, lo caricano sull'ambulanza e chiedono a lei di salire. Ma lei rientra in casa, si sfila il maglione e si mette a riordinare. È cosí che comincia questo romanzo capace di ribaltare con forza tutti i luoghi comuni sull'amore. Puntando impietosamente la telecamera sulla ferocia che la delusione e l'offesa possono generare in una coppia. Quando lui, dopo l'infarto, torna dall'ospedale, tutti e due - come tenuti insieme da una colla invisibile - devono affrontare il dolore e i loro lati oscuri. L'unico linguaggio comune sembra essere fatto di poche parole fraintese e di molti gesti che nascono come carezze e finiscono per assomigliare a schiaffi.


Protagonisti del libro sono Claudia e AntonioAntonio è uomo comunicativo e carismatico nel lavoro, capace di essere però allo stesso tempo indifferente e distaccato con Claudia riuscendo bene a distruggere l’immagine di sé, di quello che era stato; Un marito che non è più lui, un uomo così distante da diventare estraneo.

Claudia invece è una persona molto riservata, brava nel nascondere le sue emozioni, Ghostwriter di mestiere abituata a rimanere nell’ombra; Una Donna ferita che non si rassegna al ruolo di Vittima, una Donna che reagisce cercando Vendetta non a tutti i costi ma solo perchè convinta che sia l’unico modo per porre fine al suo Dolore.

Antonio Claudia si sono amati, forse si amano ancora; Un incidente piomba sulle loro vite cambiando irreparabilmente qualcosa, facendo esplodere quell’Odio maturato negli anni. Un matrimonio lacerato da piccole crudeltà, da segreti che legavano entrambi ad un Senso di Colpa che rendeva impossibile la convivenza.

Nella Prima Parte del libro li ritroviamo impegnati a patteggiare con il loro Amore: Se per Antonio non era cambiato nulla nella vita matrimoniale, Claudia aveva bisogno solamente di ricevere quelle scuse che avrebbero potuto evitare di arrivare fino al punto in cui si trovavano; ogni tentativo però di riavvicinarsi li porterà sempre piu’ lontano, ogni sforzo per aggiustare qualcosa di rotto genera emozioni sbagliate che si traducono in errori capaci di distruggere tutto definitivamente.

Solo la Notte per i due rappresentava una Tregua, il Buio era capace di annientare  il loro veleno.”

lo Stile della Frandino risulta volutamente concisoasciutto, quasi sconnesso per esprimere al meglio l’Ambiguità Sentimentale dei Protagonisti; E’ la stessa Claudia a volte a smarrirsi in amnesie supportate da lunghe pause nel Dialogo. Un libro che secondo me giustamente non ha bisogno di molta “complessità” , una Narrazione bisognosa di Silenzi per riflettere, per lasciare l’Esigenza Comunicativa al Lettore.

Nella Seconda Parte del Romanzo la Capacità Comunicativa dell’Autrice diventa più manifesta, identificandosi in due episodi ben distinti che esprimono molto dal punto di vista Emotivo:

L’immagine di Claudia che in casa della madre cerca le sue foto da ragazza, quelle in cui forse era felice, quando ancora non conosceva Antonio:  Per Claudia lasciare andare il suo matrimonio è complicato soprattutto perchè Lei s’identifica in questo; Claudia si riconosce come “moglie”ma al dì fuori del matrimonio non sa piu’ chi è come Donna

Anche il gesto di togliersi la fede e metterla nel cassetto è sicuramente di forte impatto : non è visto come la fine di un Amore ma come fine di quel patto di Fiducia e di Fedeltà che imponeva il matrimonio.

Arrivati Nella Terza e ultima Parte del libro ci accorgiamo che Antonio e Claudia hanno imparato a Litigare da persone civili; Adesso nel loro rapporto c’è qualcosa di diverso, un Amore mutato,  brutalizzato e violentato costretto ad accettare un Senso di Colpa giustificato però da entrambi nella condivisione di quel Segreto che legava il loro Odio, ma anche il loro Amore.

Tanti complimenti a Barbara Frandino perché ha scritto un Romanzo capace di bilanciare tante Emozioni contrastanti. Attraverso la voce di una Protagonista lucida e impietosa nelle parole, ma anche fragile nei gesti e negli sguardi, l’Autrice tocca le corde più profonde di un Sentimento straziato da un Amore dal quale è difficile staccarsi nonostante si provi solo Rabbia e Risentimento.

Un libro Forte e Intenso che mi ha “rapito” fin dalle prime pagine, una lettura che personalmente consiglio a tutti, in particolare a quelli che amano le Dinamiche dell’Amore, con le sue Complessità Emotive che rendono una Narrazione più “Risonante” a volte quasi “Fastidiosa” ma sicuramente più Vera.

( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLetture Blog )


 
Barbara Frandino, giornalista, sceneggiatrice, produttrice e autrice di documentari e di programmi radiofonici, ha curato per Einaudi le raccolte di racconti Corpo a corpo (2008) e Ti vengo a cercare (2011). Ha scritto due libri per ragazzi, Jason (Salani 2013) e Che paura (Fabbri 2017), ed è coautrice di libri editi da Feltrinelli nella collana «Save the parents». Per Einaudi ha pubblicato È quello che ti meriti (2020).

Barbara Frandino con il suo Romanzo vuole raccontare l’intreccio Sentimentale che nasce quando finisce un Amore , una valanga di emozioni che travolgono cambiando tutto intorno alle persone interessate, trasformandole con la loro Fragilità a volte in Pessime Persone.

mercoledì 16 giugno 2021

La Regina senza Corona di Lisa Laffi

 


1483: Margherita ha solo tre anni quando il padre, Massimiliano d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, la promette in sposa a Carlo VIII, re di Francia, per porre fine ai contrasti tra francesi e fiamminghi. Nello splendido castello di Amboise, la duchessa cresce spensierata, ma quando, anni dopo, Carlo VIII stipula per sé un accordo matrimoniale più vantaggioso, a Margherita non resta che tornare nelle Fiandre. Finalmente può dedicarsi anima e corpo alla sua passione principale, l’arte, e così conosce Conrad Meit, scultore che apprezza e di cui s’innamora perdutamente. L’imperatore, però, sta già stringendo una nuova alleanza matrimoniale, che la porterà a indossare la corona di Spagna. Ancora una volta lontana da casa, Margherita trascorre un periodo felice con il marito, il Principe delle Asturie. Ma Giovanni è fragile e malato, e pochi mesi dopo la ragazza è vedova. Tornata nelle Fiandre, Margherita lentamente ritrova la serenità. Ha imparato che una donna può essere artefice del proprio destino, e sceglie di essere “sovrana” in campo artistico. Ma l’imperatore del Sacro Romano Impero non può accettare che Margherita rinunci al suo destino di regina… Tra amori, intrighi di palazzo e una grande passione per l’arte, il ritratto di una donna coraggiosa che ha sfidato le regole del suo tempo, mostrando a tutti le qualità davvero necessarie per essere regina.


 Dal momento che il Romanzo Storico è uno dei miei Generi Letterari Preferiti con piacere ho scelto di leggere il libro di Lisa Laffi; posso dire che fin dalle prime pagine sono rimasto molto affascinato dallo Stile dell’Autrice che non è solo molto capace ma anche bravissima nel rendere reale la Narrazione,così vera che piacevolmente coinvolge il Lettore con le emozioni dei suoi Personaggi, della Protagonista in particolare che racconta “semplicemente” la sua vita, avvolgendo e fondendo la vicenda Storica con l’Arte, elemento che impreziosisce tutto il Romanzo.

Fin dal prologo Lisa Laffi descrive Margherita d’Asburgo come una donna che avrebbe potuto essere la Regina più forte del Mondo ma che invece è “solo” la più fortunata perchè poteva vantare, rispetto alle altre, la ricchezza più ambita… l’Amore.

Margherita viene tratteggiata come determinataforte e fragile nello stesso tempo, con una mente sveglia e sagace, dotata di una cultura superiore; andrà incontro al suo Destino a testa alta, rinuncerà all’Amore ma non ad essere amata, manovrata da un padre che usava i figli come burattini, “ostaggio” di uno Stato troppo indaffarato per investire su di Lei. Il suo Tema Natale, la proiettava verso 4 Troni (Francia, Spagna, Inghilterra e Ungheria) senza nessuna garanzia di felicità, un Destino segnato quindi ma, consapevole che le Stelle non danno ordini ma indicano solo la via, andrà avanti scegliendo il bene comune, quella Pace che poteva raggiungere sacrificando 1 solo PER IL BENE DI 100.

Margherita è portavoce di tutte le Donne chiamate al Sacrificio, pedine mosse dagli uomini come soldati per combattere battaglie che nel cuore lasciavano ferite più profonde di quelle procurate da un colpo di moschetto.

Lo Stile (come detto) è originale e vivace; ho molto apprezzato la scelta dell’Autrice di realizzare Capitoli abbastanza corti, perché a volte in questo Genere, se troppo lunghi rischiano di appesantire tutta la Narrazione, che invece risulta avvincente e mai prolissa.

Passando attraverso la Storia, tra logiche di Palazzo, Bramosia e ingiustizie, lotte e guerre di Potere che scaturivano poi nell’orrore di una guerra che sacrifica a vittime innocenti, arriveremo verso l’Epilogo che permetterà a Margherita d’Asburgo di imparare la lezione più utile……Si può essere Regina salendo su un Trono o esserlo per meriti….guadagnando Rispetto da essere più Potente di una regnante riuscendo così a non soccombere al peso di una Corona.

Complimenti sinceri a Lisa Laffi perché con il suo intento di far rivivere la Storia sceglie di dar voce a Personaggi che non solo hanno tanto da raccontare e insegnare ma che spesso sembrano dimenticati dalla storiografia, in Particolare le Donne… una Donna come Margherita d’Asburgo che testimonia come, nonostante la Storia sia ricca di figure maschili predominanti, le Donne fossero fondamentali per le sorti degli Stati perché capaci di “manovrare” e condizionare i loro uomini conoscendone fin troppo bene le loro debolezze.

( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLettureBlog )

 


Lisa Laffi
è laureata in Conservazione dei Beni Culturali e insegnante di Lettere, Lisa Laffi vive a Imola dove per anni ha lavorato come giornalista e redattrice. È autrice della commedia teatrale Troppo incinta, portata in tournée nazionale nel 2012 e finalista del concorso nazionale “Avanti Attori”. Nel 2015 ha pubblicato il romanzo storico Il serpente e la rosa (ed. I Doni delle Muse), che ha vinto il “Primo premio assoluto” al concorso letterario “Caterina Martinelli”, il “Premio romanzo storico” al XXVIII Premio internazionale di poesia e narrativa “Val di Magra – Roberto Micheloni” di Aulla e le menzioni d’onore ai concorsi Sant’Ambrogio e Michelangelo Buonarroti.

Con il racconto Una Luce tra le Bande Nere, che è stato tradotto in inglese, ha conquistato il terzo posto al prestigioso “Verbania for women”, concorso vinto l’anno successivo con La rosa del deserto. Il racconto è stato pubblicato a maggio sulla rivista “Writing Magazine Italia” diretta da Franco Forte.

Ha chiuso il 2017 con il 1° posto al “Terra di Guido Cavani” e ha aperto il 2018 con vivace,hola vittoria al concorso Alberoandronico (sezione G) e il 2° posto al Memorial Vallavanti-Rondoni. Lo scorso anno è uscita anche Cento passi di donne, raccolta di biografie femminili per Bacchilega editore.

Con Tre60 ha pubblicato anche L’ultimo segreto di Botticelli.


Cavie di Liliana Marchesi

 

Cora si risveglia all’interno di una teca di cristallo. Non sa dove si trova, come sia finita lì dentro, e soprattutto non ne capisce il perché. Ma non è sola. Con lei ad affrontare lo stesso incubo c’è Kurtis, un ex soldato che sembra essersi risvegliato poco prima e che, come lei, sembra non ricordare nulla. Hanno tutti e due degli strani tatuaggi sul braccio e ben presto capiranno di essere finiti in un labirinto di prove al limite della sopravvivenza, e che avranno bisogno l’uno dell’altra per superarle. E mentre poco alla volta i ricordi iniziano a riaffiorare, e scomode verità a emergere, dovranno dare fondo a tutte le loro abilità e a ogni goccia del loro coraggio per poter sopravvivere al folle esperimento in cui sono stati catapultati. E scoprire quali segreti si celino dietro quello che viene chiamato “Progetto Pentagono”. 



Liliana Marchesi con il suo libro racconta una vicenda ricca di adrenalina, divisa tra l'ambiguità di una realtà celata, contesa e un agitazione che cresce in cotrapposizione con la voglia di Reagire dei due Protagonisti : Cora e Kurtis. Catapultati in un incubo dal quale cercano invano di svegliarsi, in conflitto nel reprimere il loro istinto di reazione per quello di sopravvivenza, in questa doppia lotta e corsa contro il tempo per Capire ma soprattutto per Sopravvivere.

Il Prologo ci introduce a un clima claustrofobico che caratterizza il racconto, capace di atterrire e scuotere, supportato dallo Stile dell'Autrice coinvolgente, preciso e vivace; Anche i Sensi sono coinvolti nella lettura: Il Freddo, il Rumore dei denti che battono e i tanti Allarmi che suonano in continuazione. Tutto questo rende il Lettore frastornato, disorientato dai Tunnel e dai Labirinti ma soprattutto dal Tempo che si riesce a misurare con molta fatica.

I due Protagonisti principali hanno caratteristiche differenti ed è proprio qui la "trovata" dell'Autrice che utilizza questo elemento bilanciandolo in modo intelligente : Cora inizialmente è impaurita, sospetta di essere spiata e non è sicura della "buona fede" di Kurtis che, al contrario di lei, appare subito più sicuro e sarcastico di fronte al pericolo. Nel corso della vicenda però Cora evolve positivamente e unita al suo compagno di ventura viene spinta in situazioni difficili mostrando un'energia e un coraggio nascosti.

La Narrazione prosegue su due binari, con un duplice punto di vista grazie ai continui Flashback grazie ai quali conosciamo il Passato dei Protagonisti che, con un Dialogo sempre più serrato, saranno portati di fronte a diverse Verità, in un crescendo di colpi di scena che culmineranno in un Epilogo certamente imprevedibile; Questo, se da una parte scioglie alcuni interrogativi, dall'altra lascia una porta aperta ad un sequel che "noi" lettori desideriamo con molto interesse, perché ormai legati alle sorti dei Protagonisti.

Complimenti sinceri a Liliana Marchesi che è riuscita a coinvolgermi con il suo libro, grazie e soprattutto ai suoi Personaggi; Consiglio la lettura a tutti, sicuro che saprà appassionare non solo gli amanti del genere, grazie ad una Storia che, viaggiando tra concreto ed illusione, accende l'interesse di chi legge verso la ricerca della Verità, stimolando con i tanti interrogativi disseminati e celati con bravura. 

(Recensione di Walter Bianco da AmabiliLettureBlog)


 Liliana Marchesi è nata nel 1983.

È una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli.

Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posto con sopra inciso il proprio nome.

Posto che, ironia della sorte, ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con la sua famiglie.

Autrice prolifica, pubblica con la Dz edizioni nel 2018 il romanzo distopico “Lacrime di cera”.

Formule mortali di François Morlupi

 In una torrida estate romana, un anziano cammina nel parco di villa Sciarra, nell’elegante quartiere di Monteverde. Un odore tremendo atti...