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domenica 27 giugno 2021

Legami Pericolosi di Luisa Colombo

 

 

Nel laboratorio di chimica di Milano della Farma Koeler, multinazionale farmaceutica, viene rinvenuto il cadavere di un giovane ricercatore, con la testa fracassata. La squadra omicidi, capeggiata da Anika Miller, accorre subito sulla scena del crimine, ma a prima vista non c’è nulla di rilevante: non ci sono segni di scasso, né di furto, e non viene ritrovata l’arma del delitto. Dagli interrogatori emerge che nel laboratorio si stava lavorando alla sperimentazione di un rivoluzionario farmaco, per il quale molti avrebbero commesso un crimine simile, pur di impossessarsi della formula. Tra bugie, minacce e tradimenti, la verità verrà infine a galla, distruggendo le certezze e il futuro di molti.

 

 


 Luisa Colombo ha scritto un libro che, oltre a mostrare passione, si rivela molto realistico, ricco di Personaggi che colpiscono per la loro umanità, le loro imperfezioni e debolezze rendendosi per questo facilmente riconoscibili ed empaticamente condivisibili nella loro fragilità.

Anche la scelta di utilizzare un Tema attuale, vicino alla quotidianità è sempre vista in quest’ottica; una Storia che riesce però ad risultare non banale anzi per molti aspetti avvincente grazie ai tanti colpi di scena che destabilizzano la Narrazione e anche il Lettore.

Le Descrizioni sono accurate e precise, quasi maniacali, sia per i luoghi che per gli ambienti dove si sviluppano le varie dinamiche del libro. Lo Stile fluido e dinamico ben adattandosi ai capitoli saggiamente resi brevi per rendere immediatezza alla vicenda e tenere sempre alta la tensione.

Il libro segue un po’ le orme del precedente libro della Colombo “Il Fiore dell’Apocalisse” : Rispetto a questo però ci sono tanti Personaggi e tante storie “nuove” che solo con l’abilità dell’Autrice vengono sviluppate tutte individualmente per essere poi amalgamate insieme ai fini della Trama.

Le nostre Protagoniste principali, Anika e Maia, evolvono rispetto al libro precedente, collaborano insieme per risolvere il caso ma rappresentano entrambe due mondi molto differenti; insieme agli altri danno vita a un Romanzo Corale diviso tra Suspance ed Emozione.

Ogni Personaggio collabora a ricostruire un puzzle, creando ognuno un piccolo tassello che poi unito agli altri daranno vita alla soluzione di un rompicapo; dopo un indagine che sembrava non portasse a niente di risolutivo, nata da un omicidio sul quale gravavano diversi moventi come GelosiaSenso di colpa e Odio… Quando all’improvviso le indagini subiranno un accelerazione frenetica che porterà il Lettore poi verso l’Epilogo.

Alla fine tematiche solo accennate e intuite nel corso della Narrazione, come La Vendetta, emergeranno per giustificare azioni e situazioni mentre il tutto sembrava avviarsi verso una ritrovata serenità il Lettore si troverà a fare i conti con un finale non risolutivo ma aperto a un seguito nel quale l’Epilogo ha già gettato diversi elementi utili per il futuro della Trama.

Complimenti a Luisa Colombo per aver scritto un libro dove Temi come Odio e Invidia, contrapposti ad Amore e Sentimento sono al centro di una vicenda che non parla solo di un omicidio ma crea un’interessante spaccato all’interno delle dinamiche lavorative; L’Autrice è capace nel centellinare tutte le informazioni per rendere alta e frenetica l’attenzione del Lettore che viene invitato anche a riflettere  su come a volte ci si fida della persona sbagliata, nella vita in generale e nello specifico, proposto dal libro, in un mondo dominato dall’opportunismo e dalla corsa per primeggiare come appunto in ambito scientifico, nel particolare farmaceutico.

( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLEtture Blog )


Luisa Colombo
 è nata a Milano nel 1957 e si è laureata in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pavia con il massimo dei voti. Ha lavorato per trent’anni nell’editoria per il Touring Club Italiano, ma la scrittura è sempre stata la sua passione e ha continuato a coltivarla nel tempo libero. Felicemente sposata, adora la lettura, i viaggi, la musica, il cinema e il suo amato cagnolin

L' Eco del Passato di Simona Bosco

 


A cinque anni dalla prematura scomparsa di suo marito, Sofia si sente ancora troppo vulnerabile. La sua vita perfetta a New York è un ricordo così lontano da convincerla a tornare a Milano con le sue figlie, facendosi circondare dall’affetto della sua cara amica Beatrice. Il futuro ha però in serbo numerose sorprese, prima fra tutte l’incontro con Alex, un affascinante cinquantenne con la fama del latin lover, erede di una delle più facoltose famiglie del capoluogo lombardo ed ex docente universitario. La loro storia sembra un sogno a occhi aperti da cui Sofia non ha voglia di risvegliarsi, nonostante Beatrice dubiti che l’uomo la ami davvero: Alex non è quello che sembra e in passato era stato denunciato da alcune studentesse per molestie sessuali. Così, quando Sofia decide di allontanarlo, Alex rivelerà la sua vera natura e si trasformerà nel peggiore incubo di ogni donna: uno stalker. 

 Dopo l’esordio con “L’Ombra del Girasole” Simona Bosco conferma tutta la sua bravura e il suo Stile “peculiare” con un nuovo Thriller scritto con un forte impatto sentimentale, emozionale, da definirlo quasi un Thriller Emotivo. Quello che mi ha colpito di più, oltre la Trama, è proprio la capacità dell’Autrice di raccontare la vicenda attraverso i sentimenti della Protagonista (Sofia) che a loro volta vengono “filtrati” e “bypassati” dagli stati d’animo di chi le sta’ vicino; questa attenzione nei sentimenti porta il Lettore a compartecipare ancora con più fermento alle sofferenze dei Personaggi.

 Il Tema della Storia è senzadubbio importante e abbastanza delicato (Stalker) e nella Narrazione viene affrontato esprimendo al meglio tutta la sofferenza sia fisica che psicologica che né consegue. Un legame d’Amicizia e una Solidarietà tutta al femminile porterà Sofia ad affrontare con Coraggio le tante difficoltà e sofferenze riuscendo ad ottenere Forza dalle persone care che la porteranno nuovamente fuori dal Baratro di un isolamento, di un Silenzio figlio di un senso di colpa “innaturale”, di nuovo padrona della sua vita con la ritrovata capacità di Fidarsi degli altri ma soprattutto ancora una volta della Vita. Per integrarsi al meglio e immergersi pienamente nei suoi Personaggi Simona Bosco dedica molta attenzione nella loro descrizione, tratteggiandoli con tratti specifici che rendono “giustificabili” le loro azioni; tra tutti risulta “fondamentale” il Capitolo dedicato ad Alex, con il suo Passato dove viene espressa dall’Autrice una Debolezza caratteriale nata fin da tenera età, modellata con il Passar del Tempo dalla mancanza di Affetti e corrosa da un crescente Egocentrismo che, unito ad un Odio verso il genere Femminile, riuscirà a renderlo un essere capace di Vendetta, in preda a un’atteggiamento “maniacale” guidato dalla Volontà di Controllare la vita della Protagonista.

 Tra Sofferenza e Angoscia si sviluppa la Narrazione, alternandosi in un “sali e scendi” di emozioni riuscendo sempre a tenere alta l’attenzione del Lettore, grazie anche ai tanti cambi di scena “repentini” che evitano Banalità e Prevedibilità del Genere; Quando tutto sembrerà volgere al Sereno, giunti alla fine del libro, ci troveremo davanti a un Epilogo che però destabilizza, cancellando con un colpo di spugna alcune Certezze acquisite, instaurando quel fastidioso Sospetto riguardo ad una Storia che sembrava conclusa al meglio…… 

Tanti Complimenti di cuore a Simona Bosco che ribadisce le sue Capacità espresse già con la sua prima opera; Il Tema trattato (come detto) non era certo di facile “gestione”, ma l’Autrice secondo me è stata ancor più brava a far viaggiare la Storia su due binari (Emozione e Suspance) rendendo il suo un Thriller molto originale, per lo Stile ma soprattutto per la carica Sentimentale espressa che riesce bene a far presa sul Lettore attraverso i Personaggi.

( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLetture Blog )

 Simona Bosco è nata nel 1971 a Gallarate, in provincia di Varese. Ha due figli e nel tempo libero che il lavoro le concede ama dividersi tra famiglia, scrittura, sport, lettura e fotografia. La passione per la scrittura la accompagna fin dalla prima adolescenza. L’ombra del girasole è il suo primo romanzo per Leone Editore.


Blackout di Roberto Leonardi

 


Ethel e Christopher Goldwyn sono sposati da un paio d’anni. Il marito decide di cambiare vita: lascia il proprio lavoro di teatrante e si trasferisce con la moglie a Joylet, un paesino sui generis della Pennsylvania, mettendosi alle dipendenze di Fred Hutchison come minatore. Nei primi mesi, Ethel entra in confidenza con Coleman Cox, il gestore della tavola calda del paese, e con la famiglia Rivera. Tutto cambia nei primi giorni di gennaio. Un’abbondante nevicata, il crollo del vecchio ponte che collega Joylet al resto dello Stato e che costringerà i minatori a restare lontani dal paese, e l’omicidio di Violet Rivera. L’improvvisa interruzione dell’energia elettrica e una sequela di nuovi omicidi contribuiscono ad aumentare il terrore e, soprattutto, a fomentare gli animi. Gli abitanti rimasti a Joylet si accusano l’uno con l’altro, nessuno escluso. Ognuno di loro potrebbe essere l’assassino. Il primo a essere additato è Joseph Walker, un ex minatore che, dopo aver perso un occhio e il posto di lavoro è rimasto inspiegabilmente a vivere lì, ma il ritrovamento del suo cadavere ribalta la situazione, obbligando gli abitanti di Joylet a scegliere di chi fidarsi.



Roberto Leonardi ha scritto un Thriller davvero avvincente, dove niente è quello che sembra; L’Autore è bravo a disseminare lungo la Narrazione diversi indizi che, poco alla volta, riveleranno la Verità arrivando ad un Finale che stravolge destabilizzando non poco il Lettore.

A metà del libro lo Stile risulta veloce, attraente e coinvolgente, avvolge tutta la Narrazione che procede spedita e in tensione, accompagnata da un Mistero e Ansia tipici del Genere, in contrasto con un Parte iniziale che risulterà invece più pacata, descrittiva e sicuramente più psicologica perché utile all’Autore per introdurre Protagonisti e Personaggi principali.

Senza dubbio l’ambientazione risulta un elemento fondamentale del libro, con descrizioni molto dettagliate e precise, costruite magistralmente per accrescere il carattere enigmatico di Joylet,il piccolo paesino in Pennsylvania scelto da Leonardi come luogo ideale per celare segreti e misteri; un luogo dove tutti conoscono tutti tranne quello che si nascondeva nel segreto degli animi dei cittadini, sotto le spoglie di un inverno freddo e pungente: a Joylet tutti erano colpevoli e nessuno poteva essere innocente.

La Protagonista Ethel risulterà il Personaggio più costruito e caratterizzato perchè fondamentalmente l’Autore sceglie la sua voce per raccontare i fatti in un sali e scendi tra Presente e Passato Narrativo: i Flashback a volte saranno confusi e imprecisi anche perchè Ethel è una donna che soffre fortemente, instabile e tormentata da quando, arrivata a Joylet, aveva cominciato di nuovo a sentire bisbigli e rumori sinistri, voci che parlavano nella sua testa mettendo in dubbio le sue capacità cognitive; Ethel nello stesso tempo risulterà molto determinata e coraggiosa in molte occasioni accrescendo di più non solo la sua presunta doppia personalità ma anche tutta l’ambiguità di altri Personaggi della vicenda stravolti nella loro quotidianità.

Tragici eventi verranno rievocati, nonostante la voglia di nascondersi da un Passato che inevitabilmente riemerge prepotente coinvolgendo tutti in un incubo macchiato dal rosso del sangue di vittime innocenti , dolori passati mai dimenticati.

L’Autore è molto bravo nel scavare nell’animo dei Personaggi, descrivendoli in modo tale da suscitare sensazioni contrastanti nel Lettore, diviso infatti su come empatizzare con questi e rendendo ancora più incerta la ricerca della soluzione.

Dopo la caccia all’uomo finale e un Destino che ancora una volta era stato capace di prendersi beffa delle sue pedine si arriverà all’Epilogo dove il Lettore farà i conti con una Realtà ancor più spietata dell’Immaginario.

Tanti complimenti sinceri a Roberto Leonardi che ogni volta è capace di sorprendere i suoi lettori, scrivendo libri sempre più coinvolgenti; Questo suo ultimo, personalmente, mi è piaciuto ancor di più dei precedenti perché gioca molto bene su due elementi come Paura e Mistero rendendolo un Thriller diverso e molto particolare : Per la Paura l’Autore affida la regia a Joylet, scelta per far da contenitore alle vicende raccontate; un paesino “fuori dal mondo” con le sue atmosfere cupe e i suoi abitanti enigmatici…..mentre invece per il Mistero si affida completamente alla sua capacità d’introspezione; i Personaggi vengono descritti nei particolari risultando quasi tutti ambigui e con qualcosa da nascondere contribuendo ad accrescere un alone di mistero sull’intera vicenda.

( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLetture Blog )

sabato 12 giugno 2021

L'Ombra del Girasole di Simona Bosco



Victoria Branston è una giovane manager americana di appena ventidue anni, temprata da un passato infelice: quand’era adolescente ha perso entrambi i genitori in circostanze misteriose. In seguito alla tragedia William Sean, presidente degli Stati Uniti e datore di lavoro del padre della ragazza, la ospita alla Casa Bianca. Ma quando Victoria torna nella casa d’infanzia e incontra Paul, vicino di appartamento e giornalista intraprendente, riemergono in lei ricordi sopiti e angoscianti che la costringono a rivivere il giorno del rapimento. Scoprirà così la verità sui propri genitori, la loro vera identità, la forza del passato che torna da un luogo e un tempo remoti per prendersi la propria feroce, bruciante vendetta.



Il libro inizia subito con un Prologo che lascia un po’ spiazzati perché anticipa un evoluzione della Trama che segnerà del resto una forte accelerata ad una Narrazione che, con cambi repentini di scena, enigmi da risolvere, terrà sempre in tensione il lettore che facilmente si identifichera’ con i personaggi per i quali proverà empatia o antipatia, il tutto poi genialmente rimescolato dall’autrice in un finale inaspettato e dai contorni sardonici.

La Narrazione iniziale ci porta a Washington, la descrizione caratterizzata da un Autunno “colorito” e “caldo” dipinto in maniera da contrastare fortemente con la “freddezza” della scena successiva nella quale viene presentata la Protagonista Victoria.

Victoria Branson appare subito come un anima fragile, insicura perché cresciuta senza genitori nell’ombra di tante domande senza risposta, con rabbia e sconforto maturati negli anni in cerca di un indipendenza che potesse renderla più libera e matura per indagare su alcuni enigmi legati alla sua esistenza.

Dalle “quattro mura” della Casa Bianca  in cui era stata rilegata sotto la protezione di William Sean che oltre a essere Il Presidente rappresentava per lei l’unica famiglia possibile, dopo la laurea si troverà a fare i conti con il Passato, quando tornerà a vivere nella sua vecchia casa dalla quale era stata strappata a forza da un Destino che invece adesso la rimetteva in gioco dal punto in cui era tutto cominciato, fornendo a Victoria gli elementi per ricomporre il puzzle e metterla davanti a una Verità che le provocherà amarezza e risentimento nei confronti di chi aveva deciso anche per lei con scelte non condivisibili e dettate da un egoismo scellerato.

La bravura di Simona Bosco è rappresentata dalla capacità di creare una alternanza di descrizioni cariche di suspance, con altre più addolcito seppur amare, giocando e spaziando abilmente tra Passato e Presente Narrativo, tra la Prima persona e la voce Narrante e soprattutto giocando la carta dei Flashback Spazio-Temporale di Victoria che ci permettono di rivivere sensazioni vissute e anticipare altre per un’evoluzione di una Trama che è sempre in bilico tra Realtà e Fantasia, il dubbio che attanaglia Victoria e il lettore.

Del libro mi è particolarmente piaciuta la sincerità dei Personaggi, la loro umanità che credo rispecchi a pieno la sincerità dell’Autrice e la sua “semplicità” con la quale ha costruito un Thriller veramente ben scritto dalla Trama particolare e con un finale che lascia l’amaro in bocca.

Dei Temi trattati mi piace sottolineare L’egoismo che reputo quello Principale su cui si gioca tutta la vicenda e conseguentemente a questo altri come La Rabbia, la Delusione e anche la Vendetta riunite in un dolore per qualcosa di vissuto personalmente, di subito e non provocato che fa riflettere su come a volte la scelta giusta per qualcuno rappresenti quella sbagliata per altri.

Veramente complimenti a Simona Bosco che mi ha piacevolmente sorpreso con il suo libro che logicamente consiglio, non solo agli amanti del genere, ma a tutti quelli che vogliono immergersi in un Thriller che, oltre a tenerci in tensione pagina dopo pagina, è capace di offrire punti di riflessione appassionati e sinceri, scritto con bravura e passione tipiche di chi denota amore per il Genere.


      ......( Recensione di W. Bianco da AmabiliLettureBlog)

giovedì 10 giugno 2021

Lasciati Uccidere di Roberto Leonardi

 Un bambino trova il corpo di una donna all’interno di una casa diroccata. La vittima è dentro una gabbia, ha un foro in fronte causato da un proiettile e con lei giacciono quattro rondoni morti. Il caso viene chiuso in pochissimi giorni; le prove sono schiaccianti e conducono a un solo uomo: Achille Capodacqua. Il dossier è archiviato, ma il fresco trasferimento del commissario Frau spariglia le carte. Frau vuole vederci chiaro e comincia a indagare di nascosto con l’aiuto della neoagente Lara Iannacci e dell’ispettore Svevo. Un secondo omicidio, dal modus operandi simile al primo, conferma che il vero colpevole è ancora in circolazione.


 Roberto Leonardi con il suo libro riesce a suscitare nel Lettore un attrito intenso e viscerale, grazie al suo Stile magnetico e trascinante e a un Dialogo mutevole e instabile che si adatta alla Narrazione che a volte risulta complessa per la sua Trama febbrile e ricca di colpi di scena; tutto questo sostenuto dalla caratterizzazione forte e precisa dei suoi Personaggi capaci, quasi tutti , di raccontare nel corso della vicenda il loro dolore personale che crea vittime e carnefici.

Dopo un Prologo fortemente espressivo, dove si passa rapidamente da un'immagine familiare a una scena Drammatica, il libro comincia con un Dialogo che vede coinvolti i due Protagonisti, Jacopo e Lara; Jacopo Frau, dirigente dell'Anticrimine, siccome non convinto della tesi di colpevolezza di Achille Capodacqua nel caso di Beatrice Galosi, per riaprire l'indagine su un caso già archiviato oltre il suo Istinto aveva bisogno del Coraggio e Passione che aveva intravisto in Lara Iannacci che dopo aver lasciato Chicago era tornata a Voporago( teatro di un Delitto che aveva rotto la quotidianità di un piccolo Borgo di sole 300 anime) secondo Lui per sfuggire da qualcosa o per riabbracciare un Passato tornato a riaffiorare. Proprio per soddisfare queste condizioni l'Autore apre una breccia nel libro per mettere in luce gli aspetti più personali di Jacopo e Lara, un utile introspezione che ci porta verso Verità che sapranno giustificare gesti e atteggiamenti nel corso del libro.

All'inizio le indagini si concentreranno in un Triangolo che vede Jacopo, Lara e Achille (che si era autoaccusato del Delitto) alle prese nell'analisi dei fatti, riportando alla Luce elementi trascurati o mal interpretati. A supporto dei due verrà in aiuto Elena, una psicologa, che aveva intuito il pericolo di una mente complessa e chiusa come quella di Achille Capodacqua , che paragonava a un labirinto dove una volta entrati era difficilissimo uscirne.

Le indagini sembreranno volgere verso un punto morto, arenate da troppe ipotesi e indizi che cominciavano ad accumularsi ,fino a quando un nuovo Delitto, con forti analogie, darà un po' di respiro e una svolta che indirizzerà verso la risoluzione di un Enigma che all'improvviso si baserà sulla risoluzione di giochi complicati fatti di numeri e oggetti legati alle note di un Sonetto celebre.

La Narrazione si arricchirà in alcune pagine anche della Voce Narrante del Killer, che oltre a descrivere il suo operato, farà luce sui Motivi dei suoi gesti, animato da un senso di Vendetta facendo trasparire il suo forte Egocentrismo e Narcisismo.

L'intuizione di Lara e il Passato affrontato da Jacopo e la sua Esperienza saranno fondamentali per portare al termine le indagini che saranno riassunte e ben identificate da un susseguirsi di scene Adrenaliniche, con Tensione e Panico; Nelle scene descritte con Angoscia la bravura di Leonardi riuscirà a catturare il Lettore attraverso tutti i sensi: dal latrato dei cani, all'odore pungente, fino alle risate terrificanti del Colpevole che, dopo aver destabilizzato i suoi inseguitori, passerà all'azione magistralmente diretto dall'Autore che con un "colpo di teatro" riuscirà a ribaltare la Trama e a sorprendere per un finale per niente scontato.

I Temi Principali del libro, come Vendetta, Gelosia, ma soprattutto Dolore vengono vissuti e raccontati attraverso i Personaggi verso i quali facilmente si crea un'empatia che si evolve nel corso della vicenda che và di pari passo allo Stile ricercato e essenziale di Leonardi ,verso il quale vanno i miei complimenti sinceri, che crea un Thriller ben strutturato e supportato da un'analisi delle dinamiche che porta il Lettore prima verso una conclusione scontata per poi spingerlo verso una conclusione imprevedibile che rende il tutto autentico e piuttosto singolare.


(Recensione di Walter Bianco da AmabiliLettureBlog)




Roberto Leonardi
è nato a San Benedetto Del Tronto il 15 giugno 1983. Laureato in Ingegneria Biomedica, ha poi frequentato un master per ottenere la qualifica di Auditor di prima parte. L’uomo senza volto è il suo romanzo d’esordio. 


lunedì 7 giugno 2021

Il Fiore dell'Apocalisse di Luisa Colombo


 Maia Parodi torna a lavorare in questura dopo una gravidanza andata male e viene trasferita alla sezione omicidi. Una donna è appena stata ritrovata morta e l’unico indizio è un medaglione a forma di fiore con quattro petali, di cui uno dipinto di blu, rinvenuto sulla vittima. Le indagini non decollano, ma quando una seconda donna viene uccisa, Maia scopre che le due vittime frequentavano un misterioso centro esoterico e che gli omicidi potrebbero essere collegati alla teoria dei quattro elementi. Altre due persone sono quindi destinate a morire? 




 Luisa Colombo ha dato vita a un Thriller davvero molto articolato e originale, quasi da poterlo definire "mentale" ; difatti grazie alla scelta, personalmente molto indovinata, di realizzare capitoli molto brevi, supportati poi da un dialogo serrato, riesce con una prosa mirata e concisa a raccontare una storia che "rapisce" il lettore, rendendolo "irrequieto" e destabilizzandolo con colpi di scena che lo portano tra Passato, Presente e Ricordi che coinvolgono e incrociano le esistenze dei Protagonisti.

Dopo un Prologo "mozzafiato" l'Autrice introduce la vicenda che ruota tutta su una simbologia mistica ed esoterica canalizzata sul Fiore che dà il titolo al libro, cioè quello dell'Apocalisse che, oltre a rappresentare l'immagine della Perfezione e Purezza, sarà anche il Logo del Centro esoterico da cui partirà la Trama del Romanzo.

Il libro, oltre ad essere ben scritto, trae forza e vigore dall'intento di Luisa Colombo di voler realizzare una Storia che ha come protagonista LA DONNA; nel particolare della vicenda si parla di Donne maltrattate, di Donne "annientate" nel morale e nel fisico, però nel corso della lettura si capirà che tutto questo si presta per esaltare la Forza e la Fermezza delle Protagoniste, ma non solo anche delle vittime stesse: Donne che , lottando e non arrendendosi, con Tenacia contrasteranno questa NEGATIVITÀ per arrivare a risolvere il tutto grazie alla loro capacità di sopportare e affrontare le varie situazioni.

Maia, Anika e Giada, 3 donne tutte differenti, sia fisicamente che mentalmente, con una vita complicata da rapporti familiari, dal lavoro, che traggono insegnamento tra loro sia sulla reciproca complessità ma anche sul rincorrere in situazioni conseguenti ai loro sbagli. In queste parti del libro l'Autrice è molto abile nell'articolare ancor di più la fase Narrativa che si modella a seconda della diversa introspezione del personaggio.

A contrastare questa fase si farà sempre più pressante la presenza dell'assassino, che con il dialogo in prima persona, ci farà "complici" della sua battaglia personale in nome di un Potere Superiore che lo portava ad uccidere per purificare; inizialmente, descritto come Sicuro e Inarrivabile, dopo aver dettato i tempi e i modi per un indagine che faceva brancolare nel buio I Protagonisti per i pochi elementi a disposizione, verso la fine del libro verrà delineato come Insicuro e Turbato sempre più da Flashback amari e dolorosi; pressato, sarà costretto ad accelerare le sue mosse e a rendersi più vulnerabile.

Tanta Suspance e Tensione trovano il giusto finale in un'Epilogo dove però d'improvviso si romperà quell' armonia ritrovata con un colpo di scena che spiazza, rendendo il lettore incerto ma sicuro e "pretenzioso" per un sequel.

Davvero tanti complimenti a Luisa Colombo che con il suo bellissimo Thriller rende "nuovo" un genere affascinando sia per la Storia che per le tinte Noir che circondano le scene (grazie anche all'Ottima scelta di ambientare la vicenda in Brianza che si presta bene al gioco).

L'Autrice è capace di mantenere la tensione fino alla fine e a farci partecipare emotivamente con le Protagoniste, che giungono alla Verità attraverso l'Istinto più che la Ragione, grazie ad una Determinazione che caratterizza queste Donne che riescono a "fare squadra" superando le loro divergenze per affrontare un "Pericolo comune" .


(Recensione di Walter Bianco su AmabiliLettureBlog)


 
Luisa Colombo è nata a Milano nel 1957 e si è laureata in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pavia con il massimo dei voti. Ha lavorato per trent’anni nell’editoria per il Touring Club Italiano, ma la scrittura è sempre stata la sua passione e ha continuato a coltivarla nel tempo libero. Felicemente sposata, adora la lettura, i viaggi, la musica, il cinema e il suo amato cagnolino.

Formule mortali di François Morlupi

 In una torrida estate romana, un anziano cammina nel parco di villa Sciarra, nell’elegante quartiere di Monteverde. Un odore tremendo atti...