domenica 6 giugno 2021

Confessioni di un NEET di Sandro Frizziero

 

Con l’acronimo NEET (Not in Education, Employment or Training) si comprendono i giovani che non studiano, non lavorano né sono impegnati in attività di formazione. Il NEET protagonista di questo libro vive a Chioggia, in casa dei genitori o meglio in una stanza della casa dalla quale esce solo spinto dai bisogni fisiologici, dalle ramanzine del padre o dalla pasta al forno della madre. Il grosso della giornata lo passa tra letto e computer in compagnia di Asia e Nina, due gatte oltremodo schiette, che non si astengono da aspre critiche nei confronti del loro “padrone”. Il nostro NEET si autodefinisce “rivoluzionario”: non vuole un lavoro, che gli appare tanto alienante quanto carico d’illusioni per chi lo ottiene, e non vuole neanche una relazione che, insieme all’amore, considera unicamente fonte di ipocrisie oltre che di inutili responsabilità. Questo giovane uomo trasuda misantropia e disprezzo nei confronti dell’intera società, che ritiene malata nel suo bisogno di finti bisogni. La sua unica finestra sul mondo è Facebook, in cui, come crede, un NEET intelligente può destreggiarsi ingannando abilmente gli altri, vittime della loro stessa ignoranza e protesi unicamente al soddisfacimento di desideri creati a tavolino da qualche multinazionale californiana.
Un libro che si ribella ai luoghi comuni imperanti attraverso l’atteggiamento del protagonista, personaggio originale e folle quanto basato su comportamenti pericolosamente diffusi.


Il Protagonista del libro di Sandro Frizziero è uno dei tantissimi ragazzi identificati con l’acronimo che ritroviamo nel titolo : NEET (Not in Education Employment or Training) TRADUZIONE : NON STUDIO, NON LAVORO,NON IMPEGNATO IN FORMAZIONI PROFESSIONALI.

Vive a Chioggia rilegato in 12 metri quadrati della sua stanza dove si rifugia per sfuggire alle convenzioni imposte da una società, da cui si isola ,perchè non compreso e identificato. Preferisce abbracciare una vita “artificiale” perchè più sicura e capace di metterlo a riparo da pericoli e fobie del suo tempo. In casa ha tutto quello di cui aveva bisogno: Un Computer, un Profilo Istagram, un letto per i momenti di stanchezza e sconforto e soprattutto una Pagina Facebook dove poteva portare avanti false informazioni e crearsi una vita parallela. In compagnia delle sue due gatte (Nina e Asia) vive ogni giorno come fosse l’ultimo , non pianificando nulla e non impegnandosi in niente se non nell’assecondare ogni suo piacere “innocuo” sia fisico che morale.

Lo Stile utilizzato risulta Simpatico e Vacuo; la Narrazione è Ironica, non risparmiando Cinismo e una visione altamente Ostile della vita, della società che viene letteralmente “bersagliata” dal Protagonista che si sentiva , nonostante tutto , Inteliggente, sopra la massa e per questo ancor più NON ACCETTATO e APPREZZATO.

Sandro Frizziero ha sagacemente caricato negativamente il Personaggio Principale perchè creasse disapprovazione agli occhi del Lettore, che invece è portato a giustificare le sue espressioni, accettando quel sarcasmo frutto di una condizione di disagio.

Lui CONTRO TUTTI E TUTTO concentra la sua critica principalmete su : LAVORO – FAMIGLIA – AMORE.

Contro i Genitori che volevano farlo vivere come imponeva la società, sognando per il figlio un bel lavoro, un’auto, una moglie “complessata” e dei figli ingrati; La madre definita “casalinga disperata” e il padre che spingeva il figlio verso un Destino di fronte al quale , senza essere coerente, ogni giorno si lamentava e rimpiangeva i tempi passati.

Contro L’Amore convenzionale preferendo la sua “libido” artificiale contrapposta a quei “poveretti” che si affannavano a cercare marito o moglie. Nel corso del libro confesserà di essere sfuggito più volte a relazioni che lo avrebbero imbrigliato in una spirale fatta di Regali d’anniversario, coccole, appuntamenti e frasi sdolcinate.

Contro il Lavoro e indirettamente contro la vita Universitaria; Quest’ultima descritta come non esaltante, alla ricerca di una Facoltà che poteva garantire poco e niente , trascorsa frequentando più bar che lezioni, pochi esami e frequentazioni poco significative. Per il lavoro non si sentiva proprio tagliato e alla fine, per non rinunciare a stare a casa e continuare la vita sul Web, trova l’unica soluzione possibile alla sua mente ……Uno Stage immaginario che lo portava “fuori casa” dalle 8:00 alle 19:00 con buona pace dei genitori, orgogliosi e rassicurati da un figlio che lavorava.

Come un neonato aggrappato disperatamente al cordone ombelicale il Protagonista ci condurrà verso la fine del libro dove troviamo la massima amarezza nel comprendere che, nonostante il Progresso, si soffriva e si moriva a volte anche in modo antiquato, con Un Dio che era illussorio per farci credere che l’intera esistenza fosse nelle nostre mani. Proprio per questa volontà e per il fatto che non fosse in grado di sopportare questo fardello, il Protagonista Principale decide di diventare SERVO PASSIVO DELLA RETE , affidando tutto a pochi Bit , integrato completamente al suo PC sceglie di NON ESSERE PIU‘ = ESISTERE PER SEMPRE …..il tutto riassunto da quella sorta di “Epitaffio” che troviamo all’inizio del libro che se libera il Protagonista non rassicura per niente il Lettore.

Molto bello il libro di Sandro Frizziero , consigliato a tutti ma sicuramente da far leggere a genitori e figli perchè è un libro capace di far ragionare; La vicenda descritta suscita in maniera “subdola” e dissacrante risposte in chi legge, su un TEMA PRINCIPALE trattato in maniera insolita e fuori dagli schemi su una Realtà raccontata che tristemente non solo è CONSOLIDATA in Italia ma è IGNORATA da molti, in particolare dalla società , dal sistema e dai Genitori portati a “sopportare” questa indolenza dei figli e per ultimo dallo Stato che preferisce fingere di non conoscere per non risolvere…


(Recensione di Walter Bianco da AmabiliLettureBlog)



Sandro Frizziero
è nato a Chioggia nel 1987 e insegna Lettere negli istituti superiori della sua città.

sabato 5 giugno 2021

Miseri Resti Sepolti di Miriam Palombi


Ossessione. Perversione. Follia.
Queste sono le deviazioni che muovono un assassino. Ma cosa succederebbe se le vittime avessero la possibilità di tornare dall’oltretomba e vendicarsi in un modo altrettanto orribile a quello in cui sono state uccise? Vittima e carnefice sarebbero poi così diversi tra loro? Se potessimo guardare nei loro occhi, vedremmo lo stesso cupo abisso. Divisi in vita, uniti nella morte.
 
“Miseri resti sepolti” è un libro composto da una raccolta di 23 Storie tra le quali troviamo brevi racconti, poemi sinistri, liriche funesti; “sceneggiate” in contesti diversi, tra l’Italia e gli Stati Uniti, ambientate da Natale fino ad Halloween, con Serial Killer, dinamiche ultraterrene il tutto a rappresentare, oltre l’enorme passione per il Genere, la bravura eccezionale di Miriam Palombi.

Protagonista è la Morte, che avviene in maniera traumatizzante, spaventosa e a volte furiosa; accompagnata da un senso d’impotenza misto a sgomento sia per le vittime che per i carnefici, il tutto cosi’ identificato in maniera reale da supportare il concetto che ….. per alcuni la morte è solo l’inizio.

Con uno Stile dinamico, una prosa suggestiva e una capacità descrittiva molto espositiva , direi in alcuni frangenti addirittura ossessiva, e grazie ad ambientazioni costruite su atmosfere oscure e enigmatiche, l’Autrice “sviscera” il rapporto che intercorre tra Morte e Vendetta: attraverso l’analisi della mente dell’Assassino , sul “modus operandi” ci porta a riflettere , accompagnondoci con un sentimento diviso tra Odio e Disperazione, su come La Ritorsione nei confronti del “colpevole” rende le “vittime” preda di quello stesso impulso che ne ha provocato la dipartita, facendoli destinare a una vita “deteriorata”.

Troviamo differenze tra i vari racconti, non solo per genere ma soprattutto per Ritmo stilistico che è rapido e preciso in alcuni periodi più concitati, mentre risulta freddo e insensibile nelle descrizioni intrise di crudeltà, perchè l’Autrice non ci risparmia nulla nella fase descrittiva, anche gli elementi più macabri: denti affilati, artigli accuminati, viscere, occhi vitrei, odori pungenti ….il tutto crea non solo preoccupazione al Lettore ma addirittura “fastidio” perchè l’abilità di Miriam Palombi consiste nel farci partecipari del dolore descritto così concretamente.

Tra le tante psicologie esaminate nei vari capitoli, degne di nota secondo me quelle in cui il Carnefice, per un senso di “Giustizia Privata” , andrà incontro in maniera macabra alla sua punizione che sembrerà giustificata agli occhi del Lettore. Altrettanto significativi i racconti dove i Personaggi saranno legati in maniera patologica ad affetti familiari che alla fine porteranno verso un epilogo altamente drammatico. (vD. “Sangue Cattivo” e “Karma”) .

Raccomandato “caldamente” per chi ama il Genere e non solo, come logico vanno i miei complimenti più sinceri a Miriam Palombi perchè è riuscita bene a creare dei racconti che riescono a “reinventare” in chiave moderna il terrore delle opere di Edgar Allan Poe e l’orrore macabro ed evocativo di Lovecraft, maestri del genere. L’Autrice da questi ,oltre ad attingere gli insegnamenti , secondo il mio parere , in maniera del tutto personale, aggiunge attraverso la sua Opera un elemento nuovo per esorcizzare la Paura della Morte , offrendo al Lettore una percezione riflessa che è la medesima per Chi uccide e per Chi muore.





Miriam Palombi
Nasce a Milano nel 1972. Ceramista, appassionata di simbologia e storia medioevale. Divide il proprio tempo tra l’organizzazione di Mostre d’Arte e la passione per la scrittura, seguendo un filone di narrativa storico-fantastica e horror. Novembre 2014 pubblica LE CRONACHE DEL GUERRIERO, ebook edito da ST-Books, GDS edizioni. Thriller Storico. Maggio 2015 pubblica l’antologia horror OSCURE VISIONI, ebook in self. In questa raccolta sono stati inseriti alcuni racconti selezionati in vari contest: “La venticinquesima ora”, si aggiudica il terzo posto al Premio Internazionale Palazzo Ruspoli. “Il dono”, selezionato per la raccolta “Schegge per un Natale Horror” dicembre 2013 edito da Dunwich edizioni,  promosso dal sito Letteratura Horror. “Stirpe di Morte”, selezionato per partecipare a Interiora, Horror Festival Indipendente Roma 2014. “Giocattoli rotti”, inserito nell’antologia del premio Halloween all’italiana 2014, promosso dal sito Letteratura Horror. Il racconto “On the road” è selezionato nell’antologia del premio La Serra Trema 2015, edita da Dunwich edizioni, premio dedicato all’horror rurale. Il racconto “Paziente Zero” è selezionato nell’antologia “Z di Zombie 2016”, pubblicata da Letteratura Horror. Partecipa al progetto antologico a tema “Le favole della buonanotte della Dark Zone.” Gennaio 2016 pubblica DI TENEBRA, antologia horror in ebook in self. Maggio 2016 pubblica L’ARCHIVIO DEGLI DEI, thriller a base storica, Dark Zone edizioni, presentato al Salone del libro di Torino. Giugno 2016. Il racconto “Sangue Cattivo” è inserito nell’antologia STRISCIANO SULL’ASFALTO, Carmignani Editrice. Presentato al Fantafestival 2016 di Roma.

 

Io sono la Bestia di Andrea Donaera

 


Mimì è folle di dolore: il figlio Michele, quindici anni, si è tolto la vita. Si dice che sia colpa di Nicole, la compagna di scuola, che ha rifiutato ridendo il suo regalo, un quaderno di poesie. Mimì non è un padre come gli altri. È un boss della Sacra, e per quel gesto vuole vendetta: così prende Nicole e la rinchiude in una casa sperduta nella campagna salentina. Il guardiano della casa, Veli, rivede in Nicole la ragazza che ama: Arianna, la figlia maggiore di Mimì. Anche Arianna ama Veli. O forse lo amava, prima che la morte del fratello bruciasse tutto e tutti come un incendio. Tra Veli e Nicole fiorisce un legame fatto di racconti e silenzi, ma anche di sfida e ferocia. In una narrazione a più voci, animata da una lingua che impasta prosa, poesia e musica, “Io sono la bestia” racconta storie d’amore anomale, brutali, interrotte. Ma Andrea Donaera racconta soprattutto un destino di violenza scolpito nella pietra del linguaggio, che esplode travolgendo l’innocenza di personaggi e luoghi. 

Il libro di Andrea Donaera è sicuramente un Romanzo intenso, reso ancora più potente dalla violenza di una Prosa che con ferocia disorienta il Lettore che viene catapultato , attraverso le vicende dei Protagonisti (Vittime e Carnefici), nella parte più profonda di un Male , un viaggio psicologico attraverso un opera "corale" con l'armoniosità di uno Stile elaborato e pungente.

Tutti i Personaggi prenderanno voce per descrivere il Dramma secondo la propria prospettiva , passando dalla 1a alla 3a persona, scandendo i Ritmi della Narrazione che si alterna con fasi convulse e Periodi più articolati.

Il Figlio Michele, con la sua assenza, sarà Presente per dare l'Icipit alla Storia, dove all'inizio il Lettore si troverà di fronte alla Tristezza di Silenzi e Abbracci e al dolore di un Padre (Mimì) che non riesce ad accettare la morte di un figlio, che comincerà una nuova Vita rendendo orfana la figlia , Arianna , che sarà consapevole di questo come di non riuscire più a recuperare il rapporto con una Madre che si aggirava in casa come uno spettro.

Dal momento della morte del figlio nella mente di Mimì solo una parola circolava...."BASTA"; condannato ad una vita che forse non voleva, si sente stanco , costretto dalle circostanze , decide di porre fine a tutto questo dolore, alle parole del padre e del nonno che forse aveva dimenticato, ma in verità aveva solo seppellito.

Un altro personaggio "stanco" del suo Ruolo è senzadubbio Veli: personaggio tratteggiato con complessità dall'Autore; carceriere di Nicole, ragazza imputata e condannata per la morte di Michele, turbato e sofferente per un Amore negato , un uomo senza passato e senza Futuro, con un aspetto trascurato perchè non aveva più motivi per piacere a qualcuno da quando il suo Sentimento era stato soffocato.

La vicenda sarà raccontata con uno Stile che si alterna a seconda della voce narrante: Claustrofobico quando a prendere la parola sarà Veli o Nicole; Opprimente quando parlerà Arianna; Feroce quando prenderà voce Mimì che alla fine metterà fine alle sofferenze nate dalla condanna di un gesto che seppur subito sarà ripetuto facendolo passare da Vittima a Carnefice, una presa di coscienza "corale" che libererà tutti da un dolore scellerato.

Il rispetto dovuto più ai morti che ai vivi e un finale del tutto aperto chiudono il libro di Andrea Donaera che lascia il Lettore nella difficoltà di inviduarne un unico Protagonista, e nell'incredulità di una Storia cosi' complessa e cosi' atroce, dove il confine tra Uomo e Bestia è così sottile che lascia spazio a varie interpretazioni su "chi è Vittima di chi" , colpendo forte e lasciando storditi come stupiti.

Confesso di aver letto il libro di Andrea Donaera, a cui vanno i miei complimenti più sinceri, dopo aver visto i tanti riscontri positivi nel Web, Spinto quindi non solo dalla consapevolezza di una Trama che mi affascinava, ma anche dal Potere della Rete, dal commento di chi, come me, come Noi dei Blog, dedica tempo e fatica per far conoscere libri belli come questo, nella volontà di condividere emozioni e sensazioni che magari, per varie situazioni, restano racchiuse nella propria individualità senza poter essere regalate a chi come Me, come Noi, amiamo non solo i libri ma anche chi li scrive.

P.S. Bella e originale nel libro la possibilità di scaricare tramite un QCode le poesie di Michele Trevi dedicate a Nicole, per dar voce e espressione a un Personaggio che nel Romanzo parla solo tramite gli altri.


(Recensione di Walter Bianco da AmabiliLettureBlog)


 
Andrea Donaera è nato nel 1989 a Maglie ed è cresciuto a Gallipoli. Nel 2019 ha pubblicato la raccolta Una Madonna che mai appare all’interno del XIV Quaderno italiano di poesia contemporanea edito da Marcos y Marcos. Io sono la bestia è il suo primo romanzo.

giovedì 3 giugno 2021

Lacrime di Cera di Liliana Marchesi

 

In un mondo distrutto dalla guerra tra classi sociali, un nuovo Impero regna Sovrano.Un Impero costruito grazie alle capacità di una società progredita, ma legato alle tradizioni dell’ormai lontano Ottocento.Un Impero servito da automi dall’aspetto umano e la pelle rivestita di cera.Protetta dalle fredde mura di un palazzo inespugnabile, in Russia Camille vive la sua vita fra balli e ricevimenti, ignara di essere prigioniera di un’utopia.Contro il proprio volere, verrà promessa al futuro Imperatore.

Un uomo meschino, violento e incapace di amare.

Mossa dalla disperazione e in cerca di una via di fuga scoprirà l’esistenza di un sotterraneo segreto, dove troverà Lui, sua unica possibilità di salvezza.

Su quali menzogne è stato costruito l’Impero Sovrano? Cosa c’è fuori dal palazzo?


 Lacrime di Cera della bravissima Liliana Marchesi è un Romanzo che coinvolge in maniera costante nel corso della Narrazione, suscitando emozioni contrastanti grazie ai suoi Personaggi Protagonisti e a una Trama ricca di Suspance e colpi di scena che rendono il Libro un Distopico dai tratti molto originali anche per la sua svolta Romance che dà colore alle atmosfere alternate da un Bianco e Nero Claustrofobico.

Nella Prefazione il Lettore viene introdotto in una Realtà Storica figlia di un crollo finanziario che vedeva protagoniste le varie classi sociali in lotta per la Supremazia a discapito di quelle più bisognose, generando sentimenti come Rabbia e Vendetta soffocati da un'alleanza che vedeva le Famiglie più ricche (guidate dai Morozov) decise a decidere tutto per tutti.

La nostra Protagonista femminile, che guida il Lettore con la sua voce tra le pagine del Romanzo, è Camille: Bella e giovane ragazza di Corte "sola" in compagnia del Padre Alexej dopo la scomparsa della madre, chiusa in trappola perchè destinata a una vita monotona, con Terrore e Impotenza rivolta verso un amaro Destino, rinchiusa in una Fortezza isolata dal Passato e da Mura senza finestre che impedivano di volgere lo sguardo al Cielo.

Destinata a un matrimonio "combinato" , vittima di un Amore "costretto", non si abbandonerà alle circostanze mostrando la parte più vera del suo Carattere: Coraggio e Curiosità guideranno i suoi passi alla ricerca di qualcosa che potesse combattere le Ingiustizie e far riemergere una Verità seppellita da un Impero costruito sulla Menzogna, diventando sempre più una Minaccia per quella Stabilità instaurata con la Forza.

Camille, armata di sentimenti lontani dalla Vendetta, spinta dal bisogno di Verità troverà aiuto insperato nel nostro Protagonista maschile "LUI" uomo/Automa che, nonostante provasse sentimenti ostili contro i Sovrani , a poco a poco si prende cura di Camille, aiutandola nella sua Ricerca e riprendendo la sua personale per una Serenità e una Libertà mai avuta, consapevole di rappresentare LA CHIAVE per schiacciare l'Autorità.

La Trama procede in maniera avvincente con i Protagonisti che lottano fuggendo attraverso Labirinti e Gallerie della Fortezza, con Camille preda di sentimenti come Delusione e Amarezza, piccola e impotente di fronte a certe Verità, che la faranno ricredere su alcuni aspetti e Persone della sua Vita. Il tutto in forte contrasto con Lui che rappresenterà la parte più Razionale e Pratica di questa Ricerca, che poi simbolicamente possiamo associare a quella dell'Uomo Razionale che ha l'esigenza di capire cosa esiste in quello spazio preciso tra il Bene e il Male.

Davvero molto bello il libro di Liliana Marchesi ( già personalmente molto apprezzata per "Cavie"), scritto con un Tratto fluido e risoluto, con una Trama Originale che mescola bene Passato e Presente, con Personaggi fortemente e delicatamente caratterizzati che rappresentano il vero punto di forza dell'intero Romanzo, insieme alle precise e attente ambientazioni magistralmente raccontate che coinvolgono in prima persona il Lettore.

(Recensione di Walter Bianco da AmabiliLettureBlog)


 

Liliana Marchesi
è nata nel 1983.

È una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli.

Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posto con sopra inciso il proprio nome.

Posto che, ironia della sorte, ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con la sua famiglie.

Autrice prolifica, pubblica con la Dz edizioni nel 2018 il romanzo distopico “Lacrime di cera”.

NEXIUM di Daniela Ruggero

 


Nella città di Nectunia, che sorge in fondo agli abissi, il Generale Amber è con le spalle al muro. La dichiarazione di guerra di Nicolas alla città di Nexium, capitale dell’Arca e sede dell’Ordine, la costringe infatti a mettere insieme un esercito di donne e uomini nati liberi, con il quale prepararsi alla battaglia finale.
Nel frattempo Elèna si addestra per il grande giorno, coltivando il sogno di ritrovare la sua famiglia e vendicare la morte dell’amica Cristina. Anche Nime e le sue amazzoni sono pronte a conquistare la superficie, mentre la Grande Madre per la prima volta apre gli occhi e rinasce a nuova vita. Tutto è pronto, lo scontro decisivo tra ribelli e sostenitori dell’Ordine può cominciare.
Un romanzo avvincente, che parla di eroismo e libertà attraverso la voce delle sue protagoniste, donne uniche e coraggiose, pronte a spingersi fino all’estremo pur di far trionfare l’amore e la giustizia.

……..seguito di NECTUNIA


In questo secondo Capitolo della Saga (che conclude la Dilogia) ritroviamo i nostri Protagonisti intenti nei preparativi che porteranno alla battaglia finale per la liberazione del popolo di Nexium.

Già dalle prime pagine si capisce che la Trama impone un capovolgimento caratteriale delle due Protagoniste Principali:

Elèna, fragile e indifesa precedentemente, adesso che si preparava e allenava per diventare una figlia di Nectunia viene descritta in maniera più decisa, in linea con i suoi sentimenti; Cambiata, pronta a rinascere e ad affrontare e vincere le sue paure e debolezze per riconquistare la libertà nonostante tutto libera di scegliere come vivere ma anche come morire.

Amber invece appare più “umana”, meno fredda e pervasa da un senso di colpa e frustrazione, forse perché in procinto di abbandonare quel mondo chiamato casa affacciandosi ad un Futuro tanto desiderato quanto forse inconsciamente temuto.

A differenza del primo Capitolo la parte descrittiva “animata” e stimolata dall’Empatia verso i Protagonisti lascia parecchio spazio adesso alle tante scene d’azione, così precise e cadenzate da rendere reale la Narrazione supportata bene da uno Stile che comunque rimane sempre Fluido anche nelle fasi più concitate.

Anche quel Dubbio che si respirava, che rendeva incerta la Trama nel Capitolo precedente, adesso si dissolve pagina dopo pagina senza creare troppo scompiglio a un quadro che si compone lentamente pezzo dopo pezzo.

Elemento importante e nuovo in questo secondo Capitolo è senza dubbio il Personaggio della Grande Madre: raccontata dall’Autrice con lo stupore di una bambina, colpita da sentimenti e sensazioni mai provate, a poco a poco durante la vicenda apprende diverse Verità attraverso pensieri che entrano all’improvviso per fare uscita poco dopo….subirà un evoluzione nel corso della Narrazione , come tutti i Personaggi , divenendo anche LEI fondamentale per la Storia e le sorti del suo Popolo.

Scene di battaglia concitate e drammatiche, raccontate con l’animo dei Protagonisti in maniera precisa e concreta, senza nessuno sconto per le scene più forti; Una dopo l’altra le Bugie dell’Ordine saranno smascherate soprattutto grazie al sacrificio di Donne che combatteranno la loro battaglia personale, ognuna con la propria Forza, con le proprie Speranze. Donne fragili che risvegliano il guerriero che è in loro destato dal senso di Giustizia e Libertà.

Nel Finale tachicardico, si respira tensione e apprensione anche e soprattutto per una soluzione che, se da una parte risolutiva, dall’altra sembrava dirigersi verso un vicolo senza uscita.

La lotta per l’Indipendenza, pagata a caro prezzo, cancellerà tutte le Sofferenze e i Rancori subiti e provati; il ricongiungimento con i legami ripagheranno alla fine tutti gli sforzi di Donne forti e coraggiose, Amiche e Madri che (come dice L’Autrice) dopo la vita regaleranno ai loro figli il dono più grande: La LIBERTÀ.

Un Grazie di Cuore alla bravissima Daniela Ruggero non solo per la splendida conclusione ma soprattutto per avermi regalato tante emozioni attraverso questa Saga Fantasy; così avvincente e realisticamente costruita da rappresentare per il Genere un vero “Gioiello”, impreziosito dallo Stile e dall’Originalità dell’Autrice: doti giustamente riconosciute sia dalla vittoria al TROFEO NAZIONALE PER LA FANTASCIENZA CASSIOPEA 2019 ma soprattutto dall’affetto con cui i Lettori ( IO per primo) si legano emotivamente alla Storia e ai suoi Protagonisti. 

( Recensione di Walter Bianco da AmabiliLettureBlog)


 
Daniela Ruggero nasce a Torino il 30 Settembre 1976, sposata e mamma.Nella vita di tutti i giorni è un’infermiera mentre nel tempo libero scrive.E’ una lettrice compulsiva dipendente dal genere Horror e Noir.Ama il Fantasy in tutte le sue sfaccettature, ma non disdegna una buna storia anche se non fa parte di queste categorie.Ama le serie televisive come Supernatural e simili e Dexter Morgan è il suo serial killer preferito.Ha pubblicato due romanzi con Rizzoli per la collana YouFeel. Collabora come blogger per la DarkZone edizioni.

L'Archivio degli Dei di Miriam Palombi


 


Una maledizione antica ha originato una scia di sangue che attraversa i secoli. Macabri omicidi rimasti insoluti. La galleria degli uffizi mostra opere d’arte che custodiscono inquietanti rivelazioni nascoste nelle loro pennellate. Un segreto pericoloso, taciuto da alcuni e rincorso da altri, che renderà l’uomo simile agli dei. Un’insidiosa caccia al tesoro disseminata di trappole mortali dalle quali ci si potrà salvare soltanto grazie a astuzia e conoscenza.




Il libro di Miriam Palombi ci regala un viaggio particolare attraverso epoche diverse e la sua Narrazione, partendo dalla Firenze Medicea, arriva fino ai giorni nostri. La bravura dell’Autrice si dimostra sia “nell’ingannare” raccontando realtà apparentemente separate dalla Trama, sia nel tirare le fila di un intreccio fittissimo, dimostrando abilità nel portare il lettore verso una verità che raccoglie i suoi indizi nel Passato per concludersi in un epilogo avvincente e del tutto non previsto.

 

Lo Stile utilizzato si frastaglia bene tra le ossessioni, i misteri e le vicende umane raccontate impregnate di sventatezza umana; uno Stile che coinvolge tutti i sensi che vengono provati da molti elementi, come i suoni metallici, lo scorrere dell’acqua e anche dal bagliore delle luci delle lanterne, che accompagnano e accrescono la suspance delle fasi più oscure del libro.

 

La Trama porta a scoprire un eredità maledetta che si tramanda da diversi anni, legando le anime di 3 uomini che giunti a tale verità reagiranno in maniera diversa: chi non comprendendo finirà per impazzire, chi avrà la presunzione di capire e chi, forse il più saggio dei tre, avendo solo intuito il “Potere Distruttivo” di tale Tesoro, decise di scappare rifugiandosi in una vita fatta di anonimato.

 

Durante la fase iniziale del Libro c’è un po’ di lentezza o forse il Ritmo, non sempre frenetico, è volutamente adattato per concentrarsi senza distrazioni sui complotti e misteri che saranno la base per lo sviluppo della Trama solo se compresi a pieno; si passa così da momenti di sofferenza umana a momenti di esultanza per la ricerca di quel “Tesoro” che sarà ossessione per alcuni e fonte di maledizioni per altri.

 

La concatenazione degli eventi è ben fondata e dimostra il lavoro “dietro le quinte” della Palombi, capace di restare “cristallina” anche nelle fasi dove descrive concetti meno comprensibili.

 

Il libro poggia su 3 Temi Principali : Alchimia, Esoterismo e Arte. Proprio l’Arte, secondo me, è l’elemento capace di colpire e affascinare di più, con le descrizioni affascinanti appartenenti al mondo Fiorentino, con Firenze e la Galleria degli Uffizi a fare da mattatori. Uno dei Protagonisti, Lorenzo, s’imbatte per caso in questa “Sciarada” cercando di risolverla analizzando le opere appartenenti alla collezione della Galleria, per tradurre un codice necessario per arrivare a quel tesoro nascosto negli anni. Nella ricerca incontrerà Marco che, differentemente da Lorenzo, viene indirizzato quasi per “dovere” su questa caccia al tesoro, essendo l’ultimo discendente degli Arrighi, famiglia che per anni tramandava la custodia del Segreto.

 

Il libro gioca sul connubio tra Potere e Esoterismo: la volontà dell’uomo di conoscenza e la sua bramosia di sostituirsi a Dio viene espressa nella figura di Francesco I de Medici. Il suo Amore per l’Alchimia aveva portato verso una punizione divina tramutata per questo in quella maledizione che colpiva gli uomini attraverso gli anni.

 

Così, dopo aver messo a repentaglio la loro esistenza, Lorenzo e Marco ci accompagneranno verso un Epilogo molto Adrenalinico, dove abbiamo lo scontro tra Ragione e Superbia, con la scoperta di una Verità che stupisce il Lettore.

 

Molto bello il libro di Miriam Palombi, a cui vanno i miei complimenti per il suo Thriller Storico, capace di unire elementi Reali (attinti dalla Storia) a parti Fantasiose, che tra loro ben interagiscono dando vita a una Trama che non solo convince ma che coinvolge moltissimo con i suoi misteri ed elementi sovrannaturali.

 

Del libro a me personalmente ha colpito il suo messaggio celato, o perlomeno quello che ha comunicato a me: la riflessione riguardo a come l’uomo si pone di fronte alla Sete di Conoscenza, che lo porta a scoprire Verità più grandi di Lui che potenzialmente diventano Pericolose se l’Uomo diventa Superbo; Contrariamente nella Ricerca possono diventare ottimi alleati il Timore, la Paura verso ciò che Non si comprende e soprattutto il DUBBIO. Con il Dubbio l’uomo si pone di fronte al mistero con quel rispetto dovuto, necessario, senza sentirsi inferiore o in difetto principalmente riuscendo a non dare per scontata la Verità. Un “Peccato” necessario per l’uomo, uno di cui non pentirsi, lo stesso di cui parlava Tolstoj quando diceva:

 

” IL MIO PECCATO PRINCIPALE È IL DUBBIO. IO DUBITO DI TUTTO E MI TROVO SEMPRE NEL DUBBIO”.


...(Recensione di W. Bianco da AmabiliLetture)


Formule mortali di François Morlupi

 In una torrida estate romana, un anziano cammina nel parco di villa Sciarra, nell’elegante quartiere di Monteverde. Un odore tremendo atti...