lunedì 22 novembre 2021

LORO di Roberto Cotroneo

 Può il memoriale di una giovane donna sconvolgere a tal punto da turbare persino coloro che si avventurano abitualmente nei recessi piú oscuri della mente?

È quanto accade in queste pagine, nelle quali Margherita B. narra dei fatti accaduti nel 2018, quando prende servizio, stando alle sue parole, come istitutrice presso una famiglia aristocratica, gli Ordelaffi, in una magnifica villa progettata da un celebre architetto alle porte di Roma: la casa di vetro.
Il compito che le viene affidato è prendersi cura delle gemelline Lucrezia e Lavinia. Nella casa di vetro, tutto sembra meraviglioso quell’estate. Ogni cosa è scelta con gusto, con garbo, con dedizione. Le gemelle, identiche, sono una meraviglia di educazione e di talento. Lucrezia ama il pianoforte, Lavinia l’equitazione. Ma pochi giorni dopo l’arrivo di Margherita cominciano a rivelarsi presenze terrificanti. Sono loro, dicono le bambine, gli antichi ospiti della casa, tornati per riportare in luce l’orrore.




Roberto Cotroneo ha scritto un libro dove, attraverso la Protagonista, si potrà intraprendere un viaggio nella psiche più profonda, analizzando l'Irrazionalità della mente cercando le forze necessarie per combattere contro una Realtà alterata, contaminata da un Veleno capace di infettare tutte quelle certezze rimaste a cui aggrapparsi disperatamente.

 

Tutto ha inizio quando Margherita verrà assunta dalla famiglia Ordelaffi, una famiglia apparentemente normale, perfetta, che abitava nella campagna romana all'interno di una costruzione artificiosa; Al principio la Protagonista si troverà affascinata, attraversando momenti di gioiosa complicità, innocente e a tratti ansiosa, soprattutto con le due gemelline : Lucrezia e Lavinia.

All'improvviso però questo equilibrio sembrera rompersi sotto i colpi di strani sorrisi, comportamenti ambigui e soprattutto di fronte a misteriose apparizioni che, giorno dopo giorno, porteranno Margherita, spinta dalla volontà di capire e ottenere risposte, ad un passo dalla Follia dopo aver fatto i conti con le sue Paure più intime.

L'Autore con il suo Stile, agile ed raffinato allo stesso tempo, sembra voler prendere in prestito le ambientazioni tipiche del Genere Gotico, rendendo la Narrazione ancor di più ricca di Suspance e condizionando il Lettore che si ritroverà smarrito tra Verità e Finzione. In quest'ottica sono anche le diverse interruzione nelle testimonianze, quando la voce narrante si rivolgerà direttamente al Lettore, come per scusarsi e garantire la veridicità di quello raccontato, quasi giustificando le mosse di un Destino subito come inevitabile.

Nel momento in cui tutto sembrerà precipitare, e per Margherita risulterà impossibile trovare una via d'uscita da quel mondo dove il Male aveva sfidato l'impossibile, sarà allora che l'Autore ci disorienterà con un colpo di scena che renderà l'Epilogo davvero imprevedibile, senza risposte sufficenti per risolvere tutti i dubbi seminati abilmente durante la vicenda.

Complimenti sinceri a Roberto Cotroneo che ha scritto un libro che mette in crisi la Razionalità in un crescendo di Tensione, indagando sulle conseguenze imprevedibili del Bene e del Male, portando il Lettore a naufragare tra un mare di sotterfugi, ossessioni e angosce che metteranno sotto pressione non solo i Protagonisti.

 

lunedì 8 novembre 2021

Enne di Valentina Durante


 Colpito da un lutto improvviso e dolorosissimo, un uomo sceglie di cambiare drasticamente la sua vita e abbandona un prestigioso impiego da manager in una multinazionale per diventare codista: trascorre le mattine negli uffici pubblici, dove sbriga piccole incombenze per conto di altre persone mettendosi in coda al posto loro. La sua nuova quotidianità solitaria e ossessiva s’incrina il giorno in cui decide di esaminare meglio i pacchi che, ogni martedì, una cliente lo incarica di spedire. Perché gli sembra che abbiano a che fare con lui e con il suo passato? Un romanzo epistolare, una matrioska di storie che sostano sull’ambiguo crinale tra realtà e finzione ed esplorano l’amore nel suo complesso intrico di desiderio, rimorso e volontà di controllo.





Valentina Durante ha scritto un libro capace di esplorare i sentimenti più intimi dell'essere umano, attraverso una Narrazione che procede placida per poi "irrigidirsi" nelle fasi dove il monologo interiore viene raccontato con fatica senza mai troppo soffermarsi a riflettere sui tanti dubbi e domande dell'esistenza, sul rapporto tra Bene e Male, per dimenticare rimorsi e rimpianti.

L'Autrice sceglie la forma epistolare per raccontare la fuga del Protagonista dalla Realtà per entrare nel vortice di una vita "artificiale"; dieci lettere in cui è racchiusa tutta la sua Fragilità, le confessioni più semplici, più intime, esprimendo la consapevolezza di essersi auto-condannato ad un isolamento dal resto del mondo per tentare, non di curare, di lenire solamente un dolore troppo forte.

Nel racconto i gesti e rituali "morbosi" nella quotidianità di un uomo che forse si era privato di una Felicità mai raggiunta, se da una parte logorano, dall'altra sono il tentativo di "congelare" il tempo, per non fermarsi a riflettere, mantenendo quella staticità che permetteva di esularsi da ogni forma di cambiamento.

Nelle lettere inviate ad Enne il Protagonista poco alla volta svela la sua personalità raccontando episodi e ricordi di una vita passata, accentuando così la distanza con la condizione presente, senza nessun rimpianto ma finalmente libero da quello che era stato e da quello che sarà, concentrato sul Presente. 

La vita da Manager si era allontanata definitivamente quando il Protagonista aveva deciso di vivere il tempo "sprecato" degli altri diventando un "codista", diviso tra Ospedale e Ufficio Postale, riducendo le sue aspettative nella semplicità di un esistenza che non richiedeva più nulla. 

Estraniato dalla vita, un uomo libero ma fondamentalmente solo, dopo che la compagna di una vita, con la sua morte, aveva anticipato solo un distacco forse già presente nella sua testa, rendendo il Protagonista per sempre "vittima" di una situazione che non concedeva possibilità per essere "Carnefice". 

Il racconto delle conversazioni tra estranei (a volte quasi irreali) in coda alla posta nascondono una necessità di un rapporto sincero, di un Dialogo naturale, dove non c'è bisogno di nascondere la propria Intimità; il racconto serve al Protagonista per ottenere approvazione ma anche risposte cariche di comprensione, al fine di rendere evidente la drammaticità di una situazione infelice. 

Quando il nostro Protagonista si spingerà al limite, cominciando a credere di poter abbandonare tutto, l'Odio accumulato, che trapela dalle parole indurite e amareggiate, sarà sempre più trattenuto a fatica, rischiando di far contaminare il Pensiero dal suo Veleno. 

A questo punto si coglierà l'abilità stilistica dell'autrice che "trascina" la Narrazione dal NOI all'IO, dissotterrando un finale inaspettato che, se da una parte disorienta il Lettore, dall'altra rivaluta in maniera positiva ed empatica la sorte del nostro Protagonista... malato forse solo di Solitudine.

Complimenti sinceri a Valentina Durante che ha scritto un libro davvero profondo sulla Fragilità umana e su come si reagisce a certe dinamiche dolorose: in particolare la mente umana a volte si sottomette in maniera inaspettata creando delle limitazioni che proteggono "partorendo" una condizione alternativa alla Realtà stessa, rendendo prigionieri nel vivere, consapevoli di una condizione infelice e per questo in costante ricerca di una libertà che, alla fine, rimane solamente sperata perché inconsciamente respinta.





martedì 2 novembre 2021

Hypnosis di Andrea Zanetti


 Il dottor Peter Barrell è l’uomo del momento a Los Angeles. La ricchezza, la fama e il successo si traducono in una vita da sogno, frutto di una capacità unica: con una breve terapia rivoluzionaria infatti, l’ipnotista più in voga di Hollywood cambia la vita delle persone, liberandole dalle loro costrizioni mentali. A lui si affidano star del cinema, politici e ricchissimi uomini d’affari. Ma quando una sua paziente viene trovata uccisa in circostanze misteriose dopo l’ultima seduta, i detective della omicidi iniziano a stringere il cerchio proprio attorno all’analista che intanto inizia a soffrire di stani vuoti di memoria, stanchezza mentale, confusione, allucinazioni. Le cose si complicano ulteriormente quando il suo mentore, il dottor Charlie Cooper, lo mette in guardia dall’ipnosi profonda autoindotta, una sorta di trance che Peter potrebbe essersi procurato in modo inconsapevole e di fatto aver commesso un omicidio senza essersene reso conto. La vita di Barrell precipita allora in un vortice di sospetti, falsi indizi, menzogne e depistaggi che lo trascineranno giù, nei più profondi meandri della propria mente, alla disperata ricerca della verità, fino all’ultimo, destabilizzante, colpo di scena.





Andrea Zanetti, dopo averci regalato una straordinaria Saga Storica che vede come Protagonista una Venezia dell'epoca d'oro (Il Principe di Venezia  - Leon da Mar - I Cavalieri di San Marco)

 si "cimenta" con molta originalità e convinzione nel genere Thriller, nello specifico nel Thriller psicologico, con il suo libro HYPNOSIS.

L' Autore racconta la vicenda ricamando la Trama poco alla volta, dividendo concettualmente in due parti la storia che vede nella prima parte un Narrazione più pacata e libera da certi vincoli tipici del Genere, mentre nella seconda troviamo molta più Suspence e Tensione che accrescono ancora di più il coinvolgimento del Lettore "catturato" da una storia davvero ricca di colpi di scena, misteri e situazioni complicate.
 
C'è particolare attenzione, nella parte iniziale del libro, nel centrare tutta l'attenzione per tratteggiare la personalità (quasi edonistica) del nostro Protagonista: il dottor Peter Barrell vive immerso nel lusso e circondato da quella agiatezza che la sua condizione di medico gli permetteva; una vita spensierata, sempre alla ricerca di emozioni forti, che a 42 anni lo vedeva Protagonista  nel pieno delle forze pronto a cogliere tutti i benefici della sua posizione; anche nella professione dimostrava determinazione e una sicurezza che facilmente magnetizzava i propri pazienti: un uomo capace di entrare nella mente delle persone, sradicando i problemi con un metodo del tutto innovativo, discutibile, che lo aveva reso però indispensabile per la cerchia di vip a cui prestava soccorso. 

Tutta l'abilità dell'Autore però permette solo in parte di scoprire l'interiorità di un Protagonista che fino a metà del libro aleggia nel mistero con gesti e azioni che celavano quella parte oscura del suo essere e non permettevano ancora di essere comprese fino in fondo. 
 
Stilisticamente c'è da notare  che la scelta di numerare al contrario i capitoli, che scorrono in una sorta di countdown al contrario ,  accresce di certo tutta quella tensione e ansietà presenti nella storia, in particolare nella parte centrale e finale del libro. 

Poi anche la parte descrittiva relativa ai luoghi in cui si svolge la vicenda colpisce il lettore che di certo non rimane indifferente, avvolto dalle atmosfere e luci di una Los Angels bella e dannata, che di giorno regalava bellezze "artificiali" per poi di notte assecondare tutte le fantasie e gli eccessi di chi viveva una vita  "senza filtri". 

All'improvviso però questa vita vissuta in una sorta di limbo, senza scadenze o problemi, comincerà a scricchiolare sotto i piedi del Protagonista che sarà coinvolto in un crescendo di dubbi e incertezze che lo faranno vacillare e perdere tutto lo smalto della fase iniziale.

Peter, non mostrando più la certezza e la spensieratezza dipinta nella fase precedente, condizionerà anche la Narrazione che d'un tratto  s'incupisce rendendo anche le strade e i palazzi di Beverly Hills  più sinistri e carichi di energia negativa, quasi che anche la città voglia partecipare all'angoscia del Protagonista. 
 
Quando poi una sua paziente  verrà ritrovata morta in circostanze del tutto anomale,  Peter verrà inevitabilmente coinvolto nelle indagini di un caso troppo spinoso che concedeva molti dubbi e poche certezze. 

Da questo punto in poi anche il lettore si ritroverà a vivere nella mente del Protagonista che, sempre più in affanno, cercherà di mantenere la calma dominando i tanti pensieri confusi, riportando invece alla mente i ricordi che però correvano troppo veloci. 

Un viaggio "inquieto" attraverso le tante sensazioni contrastanti che, oltre ad accrescere un senso di angoscia in questa fase del libro, provocano quella tensione ed adrenalina "giusta" per permettere al lettore di rimanere nella "pressione" di una trama che pagina dopo pagina andava sempre più complicandosi.

Peter, sempre più attanagliato da Incubi frequenti, vive la situazione con una forte sensazione claustrofobica che non lo abbandona nemmeno un attimo durante la giornata dove, impegnato a trarre le fila delle sue azioni, si ritroverà spesso, forse inconsciamente, prima a giustificare e poi a coprire le sue manchevolezze. 

Anche la sua immagine, riflessa allo specchio, non era più la stessa: come invecchiato di colpo, portava addosso i sintomi di una condizione che lo stava impegnato anche "fisicamente", un campanello d'allarme lanciato da una vita di successo che adesso mostrava le spalle al nostro Protagonista. 

Quando le indagini, portate avanti a fatica, lo metteranno  spalle al muro, di colpo tutto il  mondo crollerà addosso a Peter che stazionerà drammaticamente in bilico
tra l'essere colpevole o innocente. 

Quella sua terapia, non del tutto convenzionale, utilizzata e perfezionata negli anni con successo,  permetteva di uscire dalle gabbie costruite dalle sofferenze, di aggirare quei muri e barriere della mente, attraverso una porta creata dal ritorno ad un istinto primordiale; Adesso però tutto sembrava perduto, con effetti collaterali, forse irreversibili, che avevano reso Peter non più padrone delle sue azioni. 

 Il Protagonista, dopo aver toccato il fondo, era fortemente deciso a "ripulire" la sua morale sporca e piegata negli anni dal peso dalle sue scuse, dall'appagamento di un ego davvero ingombrante; Il suo universo stava collimando e invece di evitarla decide di accelerare quella collisione inevitabile, solo nella speranza di ricavare qualcosa di buono per difendere la sua persona da un crimine che forse davvero non aveva commesso.


Peter, invaso da Odio e Rabbia, è destabilizzato da tante Verità scoperte che lo portano a non capire più cosa era adesso e cosa era stato nel Passato.... 
Se il sogno può essere qualcosa di Reale, solo il Ricordo determina ciò che è accaduto realmente. 

Oltrepassati quei stessi limiti che inconsciamente non accettava, Peter scoprirà di essere stato manipolato, dovendosi confrontare poi con una nemesi che finalmente aveva mostrato il suo vero volto;
In un delirio allucinogeno il Protagonista non crederà più alla sua innocenza e in un ultimo slancio cercherà di liberare il suo corpo, in simbiosi con la sua sua anima, nel tentativo di sottrarsi in maniera violenta da quel Dolore che ormai lo rendeva prigioniero della sua mente.

In un finale drammaticamente imprevedibile il lettore viene travolto dalle tante sensazioni ed emozioni provate. 
Con l'amaro in bocca si leggono a fatica le ultime pagine alla ricerca di conferme e risposte ai tanti dubbi ancora insoluti che proprio nel momento in cui sembra apparire una luce concreta subito drammaticamente si ricade nel buio con l'ultimo colpo di scena che getta il lettore nell'angoscia per aver vissuto, come il Protagonista, un incubo che solo apparentemente sembrava aver avuto fine. 

Davvero tanti complimenti sinceri ad Andrea Zanetti perché ha scritto un libro davvero molto originale, che riesce a tenere in tensione  fino alle ultime pagine il lettore che, dopo essere stato così tanto coinvolto dalla storia, nella parte finale si sente un pò tradito da quel finale del tutto imprevedibile, che gioca, un pò come tutta la storia, sulla veridicità delle azioni legate al valore del tempo e del ricordo che a volte, insieme alla mente, è capace di ingannare più degli uomini stessi. 

Un grosso in bocca al lupo all'Autore anche per la sua nuova avventura editoriale che mi auguro possa regalargli tante belle soddisfazioni nel prossimo futuro. 

       


        Andrea Zanetti


Andrea Zanetti, classe 1984, è uno scrittore veneziano. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Padova, con un curriculum in Storia e Politica Internazionale, lavora come controllore del traffico aereo ad Abano Terme (PD). La passione per Venezia e per la sua storia, viene trasferita dallo
studio alla creazione di una saga di romanzi storici ambientati tra gli eventi che hanno caratterizzato la vita della città e del suo impero.



     

  Editore ‏ : ‎ 
Krismia Edizioni
   Data uscita: 29 agosto 2021
  • Formato: copertina flessibile‎ 360p. 
  •                 E-BOOK
  • Genere : Thriller psicologico

              ACQUISTA
























giovedì 28 ottobre 2021

Deep Blue di Sabrina Pennacchio


 Si dice che nelle vicinanze del Triangolo delle Bermuda accadano misteri inimmaginabili.

L’infanzia di Sasha è stata scossa da un ricordo doloroso causato proprio da quel luogo, difatti quando era solo una bambina la nave che ospitava in crociera lei e la sua famiglia affondò e lei fu l’unica sopravvissuta di quella tragedia.

Il suo salvataggio, però, non fu una casualità o un miracolo: qualcuno le aveva salvato la vita, qualcuno che di umano non aveva davvero nulla.

Passati più di quindici anni dall’avvenimento, la ragazza ormai universitaria decide di affrontare un viaggio con la sua migliore amica Eloise e tornare nel luogo dove tutti i suoi incubi hanno avuto inizio, così da mettersi in qualche modo l’anima in pace e capire una buona volta se i suoi ricordi siano o meno reali.

Quella che sembra inizialmente una semplice vacanza, si tramuterà in un incubo quando la morte busserà nuovamente alla sua porta: la creatura che le aveva salvato la vita esiste davvero? E se non fosse in realtà pacifica come aveva pensato?




Sabrina Pennacchio, come sempre, è capace con i suoi libri di regalare nuove storie sempre molto avvincenti, vicende appassionate che arrivano dritte al cuore, con protagonisti capaci di legare emotivamente talmente tanto i lettori che, anche dopo aver terminato la lettura, rimangono dentro il cuore emozionando ancora con la loro personalità.

Personalmente credo che l’autrice, con questo suo ultimo libro, sia riuscita in maniera più marcata rispetto ad altri a trasmettere brillantemente tutta la tenacia e l’ostinazione della protagonista, coinvolta in una trama in bilico tra reale e immaginario, una meravigliosa “favola” urban fantasy raccontata con passione e originalità.

Nel libro, con molta abilità, è riuscita a creare un equilibrio perfetto tra le principali componenti drammatiche e gli aspetti più riconducibili, invece, a un genere fantasy, costruendo anche uno spazio in cui, nella parte centrale del racconto, si farà sempre più largo una storia d’amore meravigliosamente bella quanto drammaticamente complicata, che aggiungerà alla vicenda tinte romance.

La forza del libro è racchiusa principalmente nella varietà caratteriale dei suoi personaggi che, non a caso, vengono contrapposti tra loro per evidenziare le caratteristiche sentimentali ed emotive, facendo risaltare alcune sfumature compatibili con il ruolo, mentre per altri si traducono in evoluzioni emotive che trasformano completamente il personaggio, tanto da essere rivalutato con occhi diversi da chi legge.

Questa evoluzione emotiva è incarnata soprattutto dalla nostra protagonista, Sasha: una ragazza fragile con una vita segnata dalla tragedia, un’esistenza trascorsa nella morbosa ricerca di risposte, impegnata completamente alla ricerca di quella verità che aveva reso indirettamente difficile la sua vita, appesantita dal carico emozionale che da sempre la consigliava nelle sue scelte sbagliate, continuamente tormentata dai tanti ricordi tristi che non aiutavano a guarire il suo animo ferito.

Tra i tanti ricordi, resi ancora più reali dai incubi ricorrenti, si faceva spazio una piccola e flebile luce che accompagnava quella sua speranza interiore: un’immagine, una figura sbiadita, i contorni di quell’essere che, in un gesto quasi inspiegabile, durante la tragedia era intervenuto per salvarle la vita, condannandola però, forse irrimediabilmente, a sopravvivere per sempre a quel ricordo, circondata dal dubbio, vivendo nell’incertezza di aver solo sognato quello accaduto, chiusa in se stessa nel timore di poter vacillare verso l’oblio della pazzia.

Ma Sasha è anche una ragazza forte ed intelligente, fragile ma decisa con tenacia a lasciarsi alle spalle quello shock, almeno per gli altri che le stavano accanto. Sasha desiderava tornare a vivere, voleva amare di nuovo quella vita che le aveva riservato solo dolori, convinta, adesso più che mai, di poterlo fare solo superando le sue paure, abbracciando quel dolore fino in fondo, rendendo quel ricordo di nuovo reale. Il freddo, il caldo abbraccio della madre e le urla, la riporteranno in quei luoghi, in cerca di risposte, davanti a quel mare che, nonostante il passato, non riusciva a odiare, malgrado avesse inghiottito tutto e tutti gli affetti più cari, segnando per sempre la sua esistenza.

Ad accompagnare la protagonista in questo viaggio ci sarà Eloise, amica inseparabile che da tempo cercava di svegliare Sasha dal suo torpore, essendo caratterialmente l’esatto l’opposto, con il suo fare propositivo e la sua spensieratezza Eloise aiuterà Sasha fornendo l’occasione per liberarsi per un po’ dai suoi dolori, dai pensieri, coinvolgendola anche in cose a cui ormai non era più abituata.

In questa fase della narrazione, la Pennacchio si concentra nel farci conoscere al meglio l‘intimità della protagonista, poco alla volta però, attraverso soprattutto le sue diversità e attraverso tutti quei gesti che, accompagnati dal dubbio e dal mistero di quei luoghi, erano volti a trovare a tutti i costi conferme, non solo nella sua testa.

Nel momento, però, in cui la narrazione sembrerà prendere una direzione più pacata e positiva arriverà, ancora una volta, il destino a mettere alla prova Sasha, che si troverà nuovamente davanti a una tragedia del tutto inaspettata.

Questa volta, diversamente dal passato Sasha, colpita duramente nel vivo e provata da un senso di colpa profondo, reagirà in maniera imprevedibile ribaltando emotivamente i suoi sentimenti, evolvendo in maniera quasi rabbiosa, decisa ad agire e non più a subire passivamente.

Da questo momento Sasha si muoverà verso verità che, non solo riveleranno elementi utili alla sua ricerca personale, ma che la metteranno seriamente in pericolo, lottando contro un destino già conosciuto; dopo che la Protagonista verrà ancora una volta strappata alla morte, per il lettore finalmente sarà molto più chiaro tutto quello che la trama, fino a quel momento, aveva celato, in particolare chi muoveva le fila nell’ombra e verso chi puntare il dito per tutte le tragedie che avevano accompagnato la vita di Sasha.

Un nuovo sentimento nascerà nel cuore di Sasha che, sempre più coinvolta, si troverà divisa tra odio e amore, un contrasto forte, frutto inevitabilmente di un patto mai sancito, una pace che, adesso come non mai, era in pericolo per mano di chi aveva sempre agito nella menzogna.

Pervasa in Sasha la vendetta, quando ormai erano chiare le sue intenzioni, la protagonista riuscirà a tornare in sé comprendendo bene che il sangue versato non poteva essere lavato con altro sangue, cercando quindi la maniera giusta per agire.

Il senso di colpa che destabilizza Sasha per essere stata così cieca, per non aver assecondato il suo istinto, produce sgomento e rassegnazione ad una narrazione che, a questo punto, si divide in due per seguire con più partecipazione le sorti dei protagonisti che, coinvolti in un gioco pericoloso, seppur separati erano uniti nella volontà di giocarsi il tutto per tutto.

Il lettore si troverà stretto nell’angoscia che da questo punto affannerà la lettura solo fino a quando, nel momento in cui ormai tutto sembrava perduto, ad intervenire sarà quell’amore, oscurato dalla sete di bramosia, riacceso dalla voglia di pace, che contrasterà un male, mai sopito, che negli anni era cresciuto alimentato dalla voglia di rivincita.

Le pagine finali del libro sembrano quasi voler solo rimandare un legame inseparabile, suggellato da un bacio dolce/amaro, che nel tempo potrà solo rafforzarsi attraverso le diverse avversità. Quando poi l’autrice, nelle ultimissime pagine, ci trasporterà lontano nel tempo, riusciremo a comprendere come, nonostante sia difficile vivere sospesi, tutti quei sacrifici fatti in precedenza siano adesso ripagati da una vita che finalmente valeva la pena di essere vissuta con speranza anche perché cullata da un amore puro e sincero.

Proprio in queste pagine, personalmente, ho trovato riassunta la tematica principale del libro, che è poi l’insegnamento che l’autrice trasmette attraverso la sua storia: la vita presenterà inevitabilmente sempre dolori e prove…costretti a “sopravvivere”, si riuscirà a rinascere solo dando speranza ai tanti momenti felici vissuti, ritrovando il valore delle gioie provate…insieme queste potranno riportare un po’ di luce, con la speranza di poter uscire presto e più forti dal buio.

Tantissimi complementi sinceri a Sabrina Pennacchio che, come al solito, non delude i suoi lettori. Con una scrittura fluida e un ritmo particolarmente incalzante ci racconta una storia circondata da misteri e colpi di scena, che vede come protagonista, non la classica eroina forte e decisa, ma una ragazza descritta con le sue fragilità, che diventeranno poi nel corso della storia la sua vera forza, con il ricordo come arma principale, Sasha non solo tornerà a vivere, ma riuscirà anche difendere un amore, nato dalle ceneri di una tragedia, che legherà due creature diverse ma unite dal destino comune.

Recensione da AmabiliLetture Blog

lunedì 25 ottobre 2021

Il Buio non fa Paura di Pier Lorenzo Pisano

 

Gabriele ha due fratelli, e vive con la mamma e il papà in un piccolo paese di montagna. I tre ragazzini crescono spensierati tra giochi e corse nei campi quando, una sera, la madre va nella stalla a prendere il latte per Gabriele e viene inghiottita dal buio. I bambini si trovano così ad affrontare la sua assenza e lo strazio del padre, mentre in paese circola voce che di notte una bestia terribile sta uccidendo gli animali. Una sera Gabriele segue il padre e gli uomini nella caccia al mostro, e si trova improvvisamente da solo, al buio nel bosco, nché una spaventosa creatura d’ombre gli si avvicina, lo raccoglie e lo abbraccia. Da quel momento Gabriele dovrà lottare per salvare quella creatura contro un mondo di adulti che non può ascoltarlo, e che nell’odio trova la sua dimensione di comunità.



Pier Lorenzo Pisano ha scritto un libro che, quasi come una favola dai toni noir, attraverso una Narrazione sospesa nel tempo fra Sogno e Realtà, si sviluppa in forma metaforica giocando fortemente sul contrasto tra Buio e Luce. 

Con un Ritmo meravigliosamente incalzante, un dialogo quasi assente, l'Autore tratteggia la vicenda in maniera allegorica, preferendo  affidarsi principalmente alle atmosfere della natura, ai rumori e all'immagini che schiudono gesti utili per scandagliare l'intimità dei Personaggi, cercando di elaborare il Dolore e la Paura celata dentro un Mistero. 

Nel libro si passa rapidamente da una condizione di allegrezza alla sofferenza; l'innocenza degli occhi di un bambino e il fragore di una risata spensierata si esauriscono col Silenzio di un Dolore, con le lacrime trattenute a fatica. L'assenza di una madre che non c'è più si traduce nella ricerca di una fisicità a tutti i costi, inizialmente placata dalla complicità degli sguardi utilizzati come rifugio sicuro. 

L'Autore indaga sul confine tra la vita e la morte, sulle dinamiche che elaborano un lutto e sulla volontà di non rassegnarsi alla Sofferenza: tutto questo viene impersonificato dal Protagonista Gabriele che cerca con disperazione di ritrovare una voce, una carezza e un calore nel riflesso di un oscurità così profonda da celare la sua umanità. 

Quando la sera arriva riemergono  Dubbi e  Angoscie attraverso quel Buio dove tutto e tutti venivano inghiottiti; per Gabriele invece era il momento aspettato per rincontrare un Calore nuovo, già conosciuto, che curava il suo pianto e la Paura con quella voglia di scoperta che lo faceva avvicinare sempre più, annullando poco alla volta, il Buio con la Luce della sua innocenza. 

Attraverso questo viaggio introspettivo il Lettore sarà coinvolto dalle tante emozioni contrastanti fino ad arrivare all'Epilogo del libro dove, con un finale aperto, non si restituisce pace alla Narrazione ma si concede spazio all'immaginazione. 

Complimenti a Pier Lorenzo Pisano che ha scritto un Romanzo breve ma veramente intenso che offre diverse chiavi d'interpretazione  per una lettura certamente non facile ma gestita con uno Stile particolare e veramente originale che trae forza dalla profondità dei suoi Protagonisti. 


mercoledì 6 ottobre 2021

Il Mistero di Casa Bell di Annalaura Siercovich

 Che fine ha fatto Ellen Bell? Estate 1816. La piccola Ellen è stata portata per la prima volta nel magico bosco dei Belt, il cui accesso è conosciuto da pochissimi, tra cui suo padre e suo nonno. Dopo tante emozioni vissute tra incredibili creature, nella notte viene rapita dalla sua cameretta; unica traccia che rimane è una disgustosa melma violacea. Di lei non se ne saprà più niente. 200 anni dopo, la vecchia Casa Bell viene acquistata dalla famiglia del giovane Nicolas che prende per sé la stanza nella soffitta, un tempo di Ellen. In un baule ritrova alcuni effetti della bambina e una sua vecchia foto. Da lì inizia una personale indagine per capire cosa sia realmente accaduto alla piccola, poiché bizzarre leggende del paese attribuiscono la causa della sparizione alle strane creature del magico bosco. Mistero, fantasia e avventura avvolgono questo conflitto tra Bene e Male, tra realtà e dimensione parallela, in un intreccio che non sarà facile districare.



Annalaura Siercovich mette a frutto tutta la sua passione, coltivata fin da piccola, per creature appartenenti a un Mondo Fantastico realizzando una magnifica storia, avvolta da misteri e intrighi, narrata con vera Originalità soprattutto grazie ai tanti Personaggi nati dalla fantasiosa penna dell’Autrice.

Devo confessare che nel leggere il libro mi sono lasciato piacevolmente rapire dal mondo magico creato dall’Autrice, appassionato, pagina dopo pagina, da un racconto che non solo risulta avvincente ma che è pieno di tante “sfumature” che hanno alimentato ancor di più la mia curiosità, cercando risposta alle tante domande nate durante la lettura. La storia mi ha “catturato” davvero tanto, da riuscire a leggere il libro in pochissimo tempo, anche perché risultava difficile interrompere una lettura che più andava avanti e più diventava avvincente.

La Narrazione poi risulta incredibilmente fluida e molto sicura, nonostante tutta la complessità delle diverse descrizioni, legate all’immaginario, presenti nel libro; questa “brillantezza” è la conseguenza di come, con naturalezza e facilità, l’Autrice riesca a prendere spunto dalla natura circostante, ispirandosi nel creare personaggi “unici”, con i quali è da subito facile empatizzare, protagonisti che compongono l’ossatura di una storia estremamente coinvolgente e carica di un simbolismo ben sviluppato nel corso della trama: creature fantastiche abitano un mondo parallelo interagendo spesso con gli umani e rendendo pericolosamente instabile la bilancia del Bene e del Male. Ciò che si può vedere e quello che, invece, viene ingannato dagli occhi rappresentano le due forze in campo pronte a scontrarsi nell’eterna battaglia tra “buoni” e “cattivi”.

L’Atmosfera armoniosa creata dall’Autrice, le permette di esprimersi quasi come in una Fiaba, mantenendo il dialogo, da una parte fortemente condizionante per la sensibilità del Lettore, e dall’altra restando fermo nella sua sincerità, non risparmiando quindi tutta la parte negativa presente nel racconto che, oltre a rappresentare un Mondo “avvelenato” da Odio e Rancore fa riflettere su come, a volte, anche nella nostra quotidianità, il Passato ritorna per “presentare il suo conto” riservando prove difficili che tutti, prima o poi, saremo costretti ad affrontare.

Un Prologo dettagliato ben introduce il Lettore nella vicenda, rendendolo partecipe, con molta apprensione, della misteriosa scomparsa di Ellen Bell (la Protagonista), una bambina che, guidata dal nonno, muoveva i primi passi in un mondo fantastico, non ancora consapevole della preziosità di un Dono che aveva ereditato, e della sua pericolosità che l’avrebbe messa in pericolo molto presto a causa dei piani maligni di chi muoveva i fili nell’ombra. La Rassegnazione a ciò che era accaduto si era alimentata nel tempo trascorso rilegando l’accadimento in una Leggenda destinata ad essere seppellita nell’oblio di un Ricordo che, se da una parte era troppo doloroso per chi l’aveva vissuto, dall’altra passava indolore perché sconosciuto per le giovani generazioni.

Tantissimi anni dopo, quasi per un gioco del Destino, sarà però proprio un giovane ragazzo, capitato per caso su quei luoghi “magici”, a mettersi sulle tracce di Ellen, incuriosito sempre più da una vicenda che lo aveva completamente assorbito. Per cercare di capire cosa era veramente successo Nicolas era diventato in pochissimo tempo un esperto di gnomi, fate e folletti, studiando tutto quello che poteva aiutarlo a capire un Mondo che sembrava celare molto più di quello raccontato nella storia di quei luoghi dove Ellen era inspiegabilmente scomparsa, trovando, con meraviglia, sempre più elementi utili alla sua ricerca, quasi aiutato da una forza sconosciuta che sembrava volesse guidarlo verso la Verità.

Ma la Verità a volte può essere raggiunta solo attraverso una strada ricca di insidie e difficoltà. Nicolas però sarà pronto a percorrere questa strada con caparbietà e volontà, anche se, più di una volta, la sua intraprendenza sarà messa a dura prova dalla Paura e dal senso di Sgomento.

Contemporaneamente al racconto del giovane, la Narrazione si muoverà seguendo anche le gesta di Ellen che, rilegata in un Mondo Parallelo dalle forze malefiche, cresce imparando a gestire le sue potenzialità, conoscendo a fondo il valore di quel Dono speciale che permetteva un rapporto davvero particolare con il mondo degli umani, minacciato sempre più da un Male che, dopo aver covato negli anni Vendetta, adesso aveva trovato un mezzo attraverso il quale poter liberare tutta la sua Crudeltà al fine di punire i Colpevoli.

C’è da dire che il libro è scritto con uno Stile molto accurato che evolve pagina dopo pagina attraverso la sua Originalità restando fortemente ancorato su basi solide che fanno riferimento ai classici Temi di questo Genere. Un Fantasy così ben costruito viene completato e arricchito da molte tinte noir, che riportano alla mente le atmosfere tipiche di Autori conosciuti (come Dickens per esempio)… così come diverse sono le scene “forti”, utilizzate per raccontare la parte più negativa del Male, che richiamano elementi di Orrore e Spavento più vicini ad una letteratura dark.

La vicenda narrata, nel complesso, suscita nel lettore una riflessione più approfondita che porta a identificare un forte simbolismo, neanche troppo celato, in una trama che, solo apparentemente, sembrerebbe scontata: il Portale (ad esempio) che permetteva il passaggio dall’uno all’altro Mondo metaforicamente può rappresentare l’occasione che ognuno di noi ha per crescere ed evolvere, la forza di abbracciare un cambiamento nella vita in cui, se si resta sempre ancorati e fermi, non si riescono a scoprire altre diverse Realtà, ignorate perché sicuri di vivere nell’unica maniera possibile. E’ esattamente per questo che la vicenda raccontata nel libro, alla fine, può essere considerata come un’allegoria della stessa nostra Esistenza che, specie nelle giovani generazioni, ripone tutte le speranze per mutare e migliorare affrontando sfide pericolose, confrontandosi con quella parte Negativa che, nella vita di tutti, in piccola o in grande parte, prima o poi, per sfortuna, siamo costretti a incontrare.

Solo attraverso la consapevolezza, la volontà e con il sostegno di un sentimento forte come l’amicizia anche nella vita, così come nel libro, si riesce a sconfiggere quella parte scura dell’esistenza riportando la Luce dove prima c’era solo Ombra.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è screenshot_20210916_100533.jpg

Tanti complimenti sinceri a Annalaura Siercovich perché, attraverso la sua scrittura, permette di intraprendere un viaggio in una dimensione Fiabesca che sembra così lontana nel tempo, ma contemporaneamente composta da tanti elementi fantastici incredibilmente reali, realizzando una Favola antica dalle note moderne soprattutto per l’insegnamento che lascia al lettore, colpito soprattutto dalla cura delle descrizioni e dalla forte caratterizzazione dei Personaggi; questa precisione per il dettaglio si nota ad esempio nei disegni posti all’inizio di ogni capitolo che richiamano la concretezza evocativa dei protagonisti delineando ancor di più, nel Positivo o nel Negativo, la loro fondamentale presenza all’interno di una storia fantastica che di sicuro, oltre a non deludere gli amanti del genere, sarà capace di appassionare tutti coloro che vorranno farsi “rapire” da un Mondo incantato, dove la Differenza tra bene e male è davvero sottile, da una vicenda ricca di spunti davvero interessanti, e da tanti personaggi straordinari che spero possano ancora regalarci tante emozioni in un (fortemente sperato) prossimo capitolo della storia.

Recensione da AmabiliLetture Blog


Formule mortali di François Morlupi

 In una torrida estate romana, un anziano cammina nel parco di villa Sciarra, nell’elegante quartiere di Monteverde. Un odore tremendo atti...